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Prostituzione minori,pedopornografia ed estorsione,2 arresti

Ai domiciliari anziano e coetanea che ha tentato di ricattarlo
Ai domiciliari anziano e coetanea che ha tentato di ricattarlo
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(ANSA) – PAOLA, 17 MAG – E’ accusato di prostituzione
minorile e detenzione di materiale pedopornografico ai danni di
due sorelle minori, un uomo di 73 anni arrestato assieme ad una
coetanea, nonna delle vittime, che al corrente degli abusi, si
sarebbe resa responsabile di tentata estorsione. I due anziani
sono finiti ai domiciliari a seguito di un provvedimento emesso
dal Gip di Catanzaro su richiesta della Procura del capoluogo
regionale ed eseguito dagli agenti del Commissariato di Paola. L’indagine della Polizia di Stato, diretta dal sostituto
procuratore di Catanzaro Saverio Sapia, con il coordinamento del
Procuratore aggiunto Giancarlo Novelli e del Procuratore Capo
Nicola Gratteri, è scattata nel settembre del settembre 2020, in
seguito al tentativo di suicidio di una delle minori coinvolte
avvenuto nei pressi della Stazione ferroviaria di Paola. La
ragazza, secondo quanto emerso, avrebbe tentato di togliersi la
vita esasperata dalle voci sul suo conto messe in giro da alcune
sue coetanee e riguardanti presunti rapporti sessuali con
anziani.
Dopo un primo interessamento dei servizi sociali è partita
l’indagine da cui è emerso che il 73enne avrebbe compiuto atti
sessuali a pagamento con la ragazza e, allorquando quest’ultima,
diventata maggiorenne, si è trasferita altrove anche con la
sorella più piccola, minore anche lei. Grazie a intercettazioni
telefoniche, pedinamenti e perquisizioni si sono raccolti
riscontri sulle modalità degli incontri e degli atti sessuali
con le due ragazze, che si svolgevano dietro il corrispettivo di
soldi o di regalie varie di modesta entità. L’anziano ha indotto le vittime a realizzare alcuni scatti
intimi, per poi farseli inviare sul suo cellulare oltre a
chiedere alla madre delle minori di poter avere fotografie che
ritraessero anche una terza figlia, di soli 5 anni. E’ poi
emerso che la nonna convivente delle ragazzine, venuta al
corrente dei fatti, avrebbe non solo permesso la continuazione
delle frequentazioni ma anche pensato di realizzare un vero e
proprio tentativo di estorsione ai danni dell’uomo. Avrebbe
chiesto soldi per fare finta di nulla e non aggravare la sua
posizioni e poi, di fronte alla reazione dell’anziano, lo
avrebbe minacciato. (ANSA).

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