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Gerusalemme, crolla la tribuna della sinagoga: due morti e 150 feriti

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Gerusalemme, crolla la tribuna della sinagoga: due morti e 150 feriti
Diritti d'autore  AP Photo/Sebastian Scheiner
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Almeno due persone sono morte e più di 150 sono rimaste ferite per il crollo di una tribuna in una sinagoga, inaugurata a Gerusalemme, proprio in occasione della ricorrenza di Shavuout, che ricorda la consegna delle tavole della Legge al popolo ebraico.

L'incidente è avvenuto nel quartiere ortodosso di Givat Zeev, alla periferia nord di Gerusalemme.

Domenica sera la tribuna della sinagoga era piena di fedeli ultra-ortodossi della corte rabbinica di Carlin e il crollo della struttura li ha fatti precipitare in basso, uno sopra all'altro.

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Ciò che resta della tribuna della sinagoga.AP Photo/Sebastian Scheiner

Secondo i primi soccorritori, le vittime sarebbero un uomo di 50 anni e un bambino di 12 anni.

Una decina di persone, ricoverate in ospedale, sarebbero in condizioni critiche.

Racconta Yisrael Weingarten, paramedico del Magen David Adom:
"La maggior parte dei feriti sono stati già curati e, in caso di necessità, già trasportati negli ospedali. I feriti hanno subito diversi tipi di traumi e molti di loro hanno richiesto una medicazione antiemorragica. Ci sono tanti feriti, sicuramente più di cento".

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I soccorsi hanno subito ritardi, secondo la ricostruzione dei testimoni.AP Photo/Sebastian Scheiner

Colpevole negligenza

Le autorità israeliane si sono subito rimpallate le responsabilità.
Secondo quanto emerso, l'edificio che ha ospitava la sinagoga era incompiuto e pericoloso (l'inaugurazione sarebbe stata affrettata) e la tribuna a causa della quale è avvenuta la tragedia non aveva ancora ottenuti i permessi necessari dai Vigili del Fuoco.
Per la polizia il disastro è stato causato da colpevole negligenza.

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Un ferito viene trasportato in ambulanza.AP Photo/Sebastian Scheiner

La seconda tragedia in tre settimane

Si tratta della seconda tragedia a sfondo religioso nelle ultime tre settimane in Israele. Colpita ancora una volta la comunità ebrea ortodossa.

Il 30 aprile scorso, 45 fedeli ebrei ultra-ortodossi (tra cui 12 tra minori e adolescenti) furono travolti e uccisi dalla folla durante la cerimonia religiosa del Lag ba-Omer sul Monte Meron, il peggior disastro civile nella storia del paese.