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Gaza, Erode è tornato: la strage degli innocenti nell'escalation tra Israele e Hamas

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Gaza, Erode è tornato: la strage degli innocenti nell'escalation tra Israele e Hamas
Diritti d'autore  Michel Spingler/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.
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Nelle ultime ore, altri 8 bambini palestinesi sono stati uccisi nella Striscia di Gaza. Il più piccolo aveva 4 anni, il più grande 15. Dall'inizio dell'escalation tra Israele e Hamas 5 giorni fa, 40 bambini sono stati uccisi nella Striscia e 2 in Israele.

La denuncia dell'Unicef

"Questi sono bambini. Questa è una grave violazione. Decine di bambini sono morti, altrettanti sono rimasti feriti. Molti giovani palestinesi sono stati arrestati. 35 scuole nella Striscia di Gaza e 3 scuole in Israele sono state danneggiate dalle violenze. Gli attacchi alle scuole e alle strutture educative rappresentano una grave violazione contro i bambini". Lo rende noto l'Unicef.

Ancora cortei per dire basta alle violenze

A Baghdad piazza Tahrir tracima: migliaia di persone manifestano in sostegno ai palestinesi di Gaza e per condannare le aggressioni israeliane. La rabbia si consuma in maniera simbolica, dando alle fiamme le bandiere di Israele.

Ma è una protesta che - con altre scenografie - anima anche Londra. Ad Hyde Park in migliaia chiedono che il conflitto tra Israele e Hamas, il più duro dal 2014, cessi. E che il governo britannico intraprenda "azioni immediate" per porre fine ai combattimenti nella regione.

TOLGA AKMEN/AFP or licensors
Protesta a LondraTOLGA AKMEN/AFP or licensors

Nonostante le autorità non abbiano autorizzato le manifestazioni per evitare fiammate di violenze antisemite, i cortei pro-Palestina hanno raggiunto anche le piazze francesi. Le forze dell'ordine hanno caricato e disperso con gli idranti alcune decine di persone che si erano radunate nel quartiere di Barbès, a Parigi. Di fronte alla determinazione a manifestare, violando il divieto della prefettura, sono stati schierati 4.200 fra poliziotti e gendarmi che hanno evitato raggruppamenti utilizzando idranti e lacrimogeni.

LOIC VENANCE/AFP or licensors
Protesta a NantesLOIC VENANCE/AFP or licensors

L'Italia risponde con una mobilitazione diffusa: a Torino circa 3mila persone sfilano per le vie del centro contro la "pulizia etnica" messa in atto dal governo di Israele: "Stiamo parlando di un massacro e non di un conflitto", dicono gli organizzatori dell'iniziativa, promossa da 'Palestina libera'.

A Ramallah si ricorda l'esodo dei palestinesi

I palestinesi hanno iniziato a riunirsi in tutta la Cisgiordania occupata per celebrare l'anniversario dell'esodo della popolazione araba palestinese durante la guerra civile del 1947-48, al termine del mandato britannico, e durante la guerra arabo-israeliana del 1948, dopo la fondazione dello Stato di Israele.

Il giorno della Nakba, che in arabo significa "catastrofe", cade durante i giorni più bui conosciuti di recente. L'evento principale si è tenuto nella città cisgiordana di Ramallah, dove ha sede l'Autorità palestinese sostenuta a livello internazionale.

La Nakba ricorda i circa 700.000 palestinesi fuggiti o cacciati dalle loro case durante la guerra del 1948. Oggi, loro e i loro discendenti sono circa 5,7 milioni e risiedono principalmente in Cisgiordania, Gaza, Giordania, Libano e Siria.

A Gaza, negli ultimi 5 giorni, almeno 140 persone sono rimaste uccise negli attacchi. Le vittime israeliane sono 7.