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Sversamenti rifiuti e incendi dolosi, 5 arresti e 90 denunce

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Di ANSA
Operazione dei Cc.Aree Gioia Tauro trasformate in discariche
Operazione dei Cc.Aree Gioia Tauro trasformate in discariche

(ANSA) – GIOIATAURO, 02 APR – Cinque arresti, 90 denunce e
26 veicoli sequestrati. È il bilancio dell’operazione “Madre
Natura” contro lo sversamento illecito di rifiuti e incendi
dolosi nell’area di Gioia Tauro. Il blitz è stato eseguito
stamattina all’alba dai carabinieri nelle province di Reggio
Calabria, Mantova e Ravenna. Le persone arrestate sono state
raggiunte da da un’ordinanza di custodia cautelare perché
ritenute responsabili, a vario titolo, di combustione illecita
di rifiuti, incendio ed evasione. Uno di loro era evaso dai
domiciliari per appiccare le fiamme ai cumuli di immondizia.
Il sequestro, disposto dal gip su richiesta della Procura di
Palmi, riguarda un’indagine, condotta dai carabinieri di Gioia
Tauro, iniziata nel 2019 e che ha avuto risvolti fino ad oggi.
L’operazione è nata con il fine di arginare il fenomeno dello
smaltimento illecito di rifiuti, pericolosi e non, tra i quali
eternit, pneumatici usurati, materiale plastico e di risulta da
attività di edilizia, vernici ed altro che, negli ultimi anni,
avevano ormai trasformato il quartiere in Contrada Ciambra e la
via Asmara di Gioia Tauro in vere e proprie discariche a cielo
aperto, deturpando profondamente l’ambiente e minando
l’incolumità e la salute pubblica dei residenti, specialmente a
seguito degli episodi di incendi dolosi di vario materiale
avvenuti nel corso degli anni. Gli accertamenti hanno consentito
di accertare l’esistenza di discariche a cielo aperto dove
venivano sversati rifiuti di ogni tipologia, ad opera di privati
cittadini. Stando all’inchiesta, allo scopo di liberare le
strade dai cumuli di rifiuti, inoltre, diversi indagati erano
soliti appiccare incendi che nel giro di poco tempo si
propagavano coinvolgendo la vegetazione.
In alcuni casi solo grazie all’intervento tempestivo dei vigili
del fuoco, allertati dai carabinieri, sono state scongiurate
conseguenze peggiori e disastri ambientali. Gli inquirenti hanno
anche accertato una serie innumerevole di condotte illecite
come attività di gestione non autorizzata di rifiuti e
violazione di sigilli relativamente alle aree sottoposte a
sequestro. Sequestrati 26 veicoli utilizzati per gli
sversamenti illeciti dei rifiuti. (ANSA).

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