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Dottoressa aggredita: Cassazione conferma condanna autore

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Di ANSA
Ferì medico con cacciavite, salvata da intervento ambulante
Ferì medico con cacciavite, salvata da intervento ambulante

(ANSA) – CROTONE, 14 APR – La Corte di Cassazione ha
definitivamente condannato a sette anni Luigi Amoruso per il
tentato omicidio di un medico avvenuto a Crotone il 4 dicembre
del 2018. Erano passate da poco le ore 14 del 4 dicembre del
2018 quando Amoruso, 52 anni, si scagliò contro la dottoressa
Maria Carmela Calindro che era appena uscita dall’ospedale e
stava aprendo la sua auto per tornare a casa. Amoruso colpì il
medico per sedici volte con un cacciavite causandole ferite
all’addome, al collo, alle braccia ed alla testa. L’intervento
di un venditore ambulante, Mustapha El Aoudi, che dalla sua
bancarella nei pressi dell’ospedale aveva visto l’accaduto,
evitò che la dottoressa potesse essere uccisa. Mustapha El Aoudi
si lanciò sull’aggressore e riuscì a farlo desistere. A quel
punto intervennero anche dei poliziotti in borghese che erano
sul luogo ed Amoruso fu arrestato. Per quel suo gesto Mustapha
El Aoudi è stato nominato cavaliere della Repubblica dal
presidente Sergio Mattarella. Adesso la Cassazione ha confermato la decisione dei giudici
della Corte d’appello di Catanzaro che, nel ridurre la pena a
sette anni, avevano escluso l’aggravante della crudeltà e
riconfermato la semi infermità mentale di Amoruso, difeso dagli
avvocati Mario Nigro e Luigi Amoruso. Confermata nel resto la
sentenza che, riprendendo quanto deciso già dal giudice di primo
grado, aveva disposto il ricovero di Amoruso in una casa di cura
per tre anni. La dottoressa Calindro era difesa dall’avvocato Francesco
Verri ma si erano costituiti parte civile anche Mustafa El
Auoudi con l’avvocato Luigi Colacino e l’Ordine dei Medici di
Crotone con l’avvocato Vincenzo Cardone. “Oggi – ha detto l’avv.
Verri – per la dottoressa Calindro si conclude un periodo
terribile. Da quel 4 dicembre la sua vita è cambiata. Il
processo, anche se è stato rapido, ha rinnovato ogni volta lo
spaventoso ricordo di quegli istanti. La condanna per tentato
omicidio significa che se fuori dall’ospedale non ci fosse stato
El Auodi le cose sarebbero andate molto diversamente”. (ANSA).

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