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Fiaccola benedettina allo Spallanzani e in ospedale Bergamo

Accensione a Norcia, poi in luoghi simbolo lotta al Covid
Accensione a Norcia, poi in luoghi simbolo lotta al Covid
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(ANSA) – NORCIA (PERUGIA), 24 FEB – Con l’accensione della
fiaccola benedettina “Pro Pace et Europa Una” nella cripta della
Basilica di San Benedetto di Norcia , quest’anno completamente
sgombra dalle macerie del post 2016, avrà inizio sabato 27
febbraio, alle 15,30, il “Marzo benedettino”. Che quest’anno
toccherà anche due ospedali simbolo nella lotta al Covid, lo
“Spallanzani” di Roma e il “Giovanni XXIII“ di Bergamo. Il programma è stato presentato in una videoconferenza stampa
con i sindaci di Norcia, Cassino e Subiaco, Nicola Alemanno,
Enzo Salera e Francesco Pelliccia. Oltre a don Luigi Di Bussolo,
dell’abbazia di Montecassino. Tutte le celebrazioni, è stato sottolineato, si terranno nel
pieno rispetto delle normative anti Covid e con “l’intento di
rinnovare il messaggio di Benedetto e quindi dare un segnale di
speranza all’Europa e al mondo intero in questo tempo così
complicato”. Dopo quello di sabato a Norcia, gli appuntamenti proseguiranno
il 7 marzo, sempre alle 15.30, a Subiaco con l’accensione e la
benedizione della fiaccola presso il Sacro Speco, mentre il 13
marzo sarà la volta di Montecassino. Quest’anno, nelle giornate
del 17 e 18 marzo, la fiaccola – in segno di vicinanza a medici
e malati e nel ribadire sostegno alla ricerca scientifica -
varcherà anche le porte degli ospedali “Spallanzani” di Roma e
“Giovanni XXIII“ di Bergamo. Nel giorno della celebrazione allo
“Spallanzani” sono previsti, tra gli altri, anche gli interventi
di Paolo Gentiloni, commissario europeo per l’economia, e del
capo Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli. “Vorremmo che ancora una volta la luce della fiaccola di
Benedetto possa illuminare tutti i decisori politici per
individuare migliore strada possibile che tuteli la salute di
tutti noi e riuscire a salvare il nostro tessuto sociale ed
economico”, ha detto Alemanno. “Ancora una volta – ha aggiunto -
le tre città in questi anni continuano a farsi portavoce della
regola si San Benedetto ‘ora et labora’ nella convinzione che
tutti i responsabili civili possano trarre esempio da questo
importantissimo testo ancora oggi di straordinaria attualità”.
(ANSA).

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