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Covid: screening Cagliari, file davanti a scuole per tampone

Di ANSA
Alla Fiera allestito il primo hub regionale per vaccini a over80
Alla Fiera allestito il primo hub regionale per vaccini a over80
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(ANSA) – CAGLIARI, 06 MAR – File ordinate, nessuna ressa e
nessun assembranto a Cagliari, per la quarta tappa della
campagna di screening di massa “Sardi e sicuri”, organizzato
dalla Regione Sardegna e condotto da Ares-Ats per tracciare la
diffusione del virus nell’Isola. I test si concentreranno in due
giornate, il 6 e il 7 marzo, mediante l’impiego immediato dei
tamponi antigenici di nuova generazione, a immunofluorescenza e
alta sensibilità alla rilevazione del virus. I cancelli delle
palestre delle scuole csi Cagliari che ospitano le 17 postazioni
sono stati aperti alle 8.30 questa mattina, ma le persone,
soprattutto anziani, si sono messi in fila già dalle 7.
Affluenza minore alla Fiera, dove sono state allestite otto
postazioni per lo screening e un’area per avviare la campagna di
vaccinazione a circa un migliaio di over 80 del capoluogo.
“Sta andando molto bene – dice all’ANSA il commissario di
Ares-Ats Massimo Temussi – questa mattina ci sono state molte
file ma i tempi di attesa sono comunque accettabili. Lanciamo
però un appello ai cittadini che vogliano sbrigare il test più
rapidamente: alla Fiera non sci sono file e si può effettuare il
tampone in maniera molto più veloce”. Soddisfatto anche il
sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu: “Mi sembra ci sia una grande
risposta da parte dei miei concittadini. Ribadisco l’appello ad
andare a fare il test: non ci sono rischi nè assembramenti ed è
un’occasione. Ricordo poi che possono recarsi allo screening
anche i non residenti a Cagliari che sono domiciliati in città.
Nessuno verrà mandato via”.
“La fila è stata abbastanza veloce – dice una residente del
quartiere Villanova – dopo avere fatto il test ci hanno
rilasciato un foglio con le istruzioni per quando ci invieranno
l’sms con le credenziali per l’esito del tampone”.
Circa 600 gli uomini e le donne in campo, tra medici,
infermieri, tecnici informatici e volontari. (ANSA).

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