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Sull'Ara Pacis 218 led, la nuova luce è 'flessibile'

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Di ANSA
Intensità varia,studiata per adattarsi a flusso orari e stagioni
Intensità varia,studiata per adattarsi a flusso orari e stagioni

(ANSA) – ROMA, 10 FEB – Duecentodiciotto corpi illuminanti di
ultima generazione che hanno preso il posto delle vecchie
lampade alogene. Un sistema di luci a led studiato per adattarsi
al flusso degli orari e delle stagioni. E’ il progetto tecnico
che c‘è alla base della nuova illuminazione dell’Ara Pacis di
Roma presentata ieri dal Campidoglio e realizzata anche grazie
al mecenatismo della maison di moda Bvlgari. A realizzarla
materialmente è stata l’azienda Erco Lighting, che ha già
collaborato all’illuminazione di altri importanti monumenti e
spazi archeologici italiani, dal Duomo di Milano (curata da
Palladino) ai Fori Imperiali firmati (da Storaro). A raccontare
il lavoro che c‘è dietro al progetto dell’Ara Pacis è Michele
Cascio, marketing manager di ERCO Italia: “Il Museo dell’Ara
Pacis è una realtà unica nel suo genere. Il vecchio impianto,
basato su luci alogene, il cui commercio non è più consentito,
non poteva più essere mantenuto. Per questo già dal 2018, in
collaborazione con Zetema (la partecipata del Campidoglio che si
occupa di cultura, ndr), stiamo pianificando il ‘relamping’, di
cui abbiamo ricevuto anche l’approvazione da parte del
progettista originario, Richard Meier. Si tratta di
un’iniziativa fortemente voluta in primis dall’allora presidente
di Zétema, Francesca Jacobone, che purtroppo è mancata
prematuramente nel 2019 e che ricordiamo con affetto, e dal
professor Roberto De Lieto Vollaro, ricercatore e docente di
illuminotecnica dell’Università Roma Tre, stretto collaboratore
di Francesca e grande promotore di questo progetto. Non possiamo
dimenticare il grande supporto della Sovrintendente Capitolina
Marini Clarelli, del Direttore Parisi Presicce, e di tutto il
suo staff”. (ANSA).

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