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>ANSA-IL PUNTO/COVID:Fvg, calo contagi e tamponi,più decessi

Stabile(FI), situazione strutture ospedaliere Fvg sempre critica
Stabile(FI), situazione strutture ospedaliere Fvg sempre critica
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(ANSA) – TRIESTE, 25 GEN – Oggi in Friuli Venezia Giulia, su
2.120 tamponi molecolari, sono stati rilevati 147 nuovi contagi
(ieri 391) con una percentuale di positività del 6,93% (ieri
8,57%). Sono inoltre 318 i test rapidi antigenici realizzati,
dai quali sono stati rilevati 34 casi (ieri 114) con una
percentuale di positività del 10,69% (ieri 9,1%). I decessi
registrati sono 23 (13 ieri), di cui 6
avvenuti dal 24 dicembre scorso al 16 gennaio. Sostanzialmente
stabili i ricoveri nelle terapie intensive, 62 (+1) così quelli
in altri reparti, 686 (+1). Nel settore delle residenze per anziani sono stati rilevati 4
casi di positività tra le persone ospitate nelle strutture
regionali; gli operatori sanitari contagiati in queste strutture
sono in totale 4. I decessi complessivamente ammontano a 2.266,
i totalmente guariti sono 49.197, i clinicamente guariti salgono
a 1.483, cala il numero delle persone in isolamento, 10.825. Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono
risultate positive complessivamente 64.519 persone. Intanto, per la ripresa, almeno parziale, della didattica in
presenza per la scuola del secondo ciclo, oggi il comitato
‘Priorità alla scuola Fvg’ ha diramato un comunicato, successivo
all’incontro con l’assessore regionale alla scuola, Alessia
Rosolen, da cui si evince che non sarà accettato, dopo la
scadenza, prevista per il 31 gennaio, dell’ordinanza del
governatore Fedriga, “un ulteriore rinvio delle attività
scolastiche in presenza, se non per eventi che portino la
regione in zona rossa”.
Infine, la senatrice di Forza Italia, Laura Stabile, in una
nota, ha evidenziato come “a distanza di un anno dall’inizio
dell’emergenza sanitaria, la situazione nelle strutture
ospedaliere in Friuli Venezia Giulia” resta “sempre critica”,
con “i medici specializzati” che “sono troppo pochi rispetto ai
malati di covid” e che “spesso manca la separazione di percorsi
per pazienti covid e non covid, con un alto rischio di
contagio”. (ANSA).

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