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Nucleare: tutti i no della Sardegna dal 2011,plico a Governo

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Di ANSA
Comitato Nonucle avvia mobilitazione contro deposito nell'Isola
Comitato Nonucle avvia mobilitazione contro deposito nell'Isola

(ANSA) – CAGLIARI, 08 GEN – Hanno raccolto tutti gli atti
ufficiali che negli ultimi anni hanno detto che la Sardegna non
vuole diventare la ‘pattumiera’ dei rifiuti nucleari prodotti in
Italia. Poi li hanno messi in un plico: dai risultati del
Referendum del 2011 ai pronunciamenti dei Consigli comunali e
della Conferenza episcopale. E questa mattina, nonostante la
pioggia, il Comitadu NonucleNoscorie era negli uffici della sede
di rappresentanza del Governo, in piazza del Carmine a Cagliari,
per consegnare la documentazione. “È la dimostrazione che la Sardegna ha sempre dichiarato in
tutti i modi di non volere questo deposito – spiega all’Ansa
Bustianu Cumpostu, uno dei portavoce del movimento che ha
ripreso la battaglia dopo la pubblicazione della mappa dei siti
potenzialmente idonei allo smaltimento delle scorie radioattive
- Stasera – annuncia – consegneremo le nostre bandiere ai
sindaci che si sono dati appuntamento a Mandas. La lotta è
appena cominciata”.
Per l’occasione sono state rispolverate proprio le bandiere del
Referendum del 2011 e molti manifestanti hanno indossato la
maglietta gialla simbolo, allora come oggi, del Comitato. Una delegazione è stata poi ricevuta nel palazzo a due passi
da via Roma. La richiesta è stata quella di trasmettere il plico
a Roma, anche se i documenti sono stati comunque inviati alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri e alla Presidenza della
Comunità Europea. Gli atti sono relativi al Referendum del 2011,
alle leggi e ordini del giorno regionali, alle delibere dei
Comuni e delle Province, alla determinazione della Conferenza
Episcopale Sarda. Per i prossimi giorni il Comitato,
“considerato l’allarme che ha suscitato la minaccia nucleare che
la Sardegna sta subendo, si riserva, a seconda dell’evolvere
della questione, di chiamare il popolo sardo a mobilitazioni di
massa nel non rispetto delle norme restrittive anti Covid
imposte dai Dcpm” (ANSA).

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