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Scuola:mattinata di Dad in cortile, 'ora torniamo in classe'

Protesta in un liceo di Milano. Preside, non aprano prima bingo
Protesta in un liceo di Milano. Preside, non aprano prima bingo
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(ANSA) – MILANO, 25 NOV – Una mattinata di didattica a
distanza nel cortile del liceo. Con questa iniziativa alunni,
docenti e genitori dello scientifico Bottoni di Milano hanno
voluto esprimere il desiderio di tornare al più presto e in
sicurezza alle lezioni in classe, sospese per l’emergenza
coronavirus. “Bisogna riaprire le infermerie scolastiche, con medici che
possano svolgere i test rapidi, perché non tutti hanno l’auto
per andare al drive through di via Novara – ha spiegato Chiara
Ponzini, di Priorità alla scuola, il movimento che ha
organizzato la protesta -. Le scuole devono diventare non solo
un presidio educativo ma anche sanitario”. Con cappello, sciarpa e guanti, Lorenzo Mazzi, 44 anni,
professore di storia e filosofia, ha svolto le sue lezioni su
Socrate e Marx con gli alunni delle varie classi collegati da
casa e con la dozzina seduti sui banchi a rotelle davanti al
portone, con libro, computer e auricolari nelle orecchie.
“Questa azione è un’opera di educazione civica. La scuola è un
diritto. Bisogna guardare alla scuola non più come a una
variabile dipendente da aspetti economici ma come un valore in
sé culturale educativo e sociale”, ha detto il docente, al
termine della mattinata chiusa con la lettura degli articoli
della Costituzione che sanciscono il diritto allo studio. Per la
preside, Giovanna Malatesta, “la Dad è molto penalizzante.
Bisogna investire su trasporti, tracciamento e assunzioni. E poi
- ha concluso – vorrei che la scuola riaprisse prima delle sale
bingo”. (ANSA).

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