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Regeni: sit in Udine, ritirare ambasciatore dal Cairo

Donne in Nero e rete Dasi Fvg, libertà per Zaki
Donne in Nero e rete Dasi Fvg, libertà per Zaki
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(ANSA) – TRIESTE, 19 DIC – “Il richiamo dell’Ambasciatore
italiano dall’Egitto, unendosi alla voce della famiglia di
Giulio, la cancellazione degli accordi di cooperazione e vendita
di armi con il regime di al-Sisi, la revoca dell’autorizzazione
già rilasciata per la vendita di due fregate militari
all’Egitto e l’accantonamento di tutte le ipotesi di futuri
contratti militari”. Queste le richieste indirizzate al governo
italiano dai manifestanti che anche a Udine oggi hanno dato
vita, con striscioni e cartelli, a una pacifica manifestazione
dedicata alla richiesta di verità e giustizia per Giulio Regeni
e alla solidarietà e vicinanza con Patrick Zaki. In piazza si sono ritrovate, nel rispetto delle normative
anti-Covid, alcune decine di persone per l’iniziativa
organizzata a livello locale dalla associazione Donne in Nero di
Udine con la Rete Dasi Fvg, e l’adesione di Anpi e Donne
Resistenti di Udine. “All’Unione europea e ai suoi stati membri – ha detto
nell’intervento iniziale Annalisa Comuzzi delle Donne in nero di
Udine – si chiede di essere coerenti con i principi ed i valori
che stanno alla base delle nostre democrazie condizionando
accordi e cooperazione al rispetto dei diritti umani e di non
derogare o barattare questi principi con interessi di parte”.
(ANSA).

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