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Covid: De Luca a medici, sempre difeso lavoro straordinario

Ma 17 novembre a un paziente notizia falsa su assenza posti
Ma 17 novembre a un paziente notizia falsa su assenza posti
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(ANSA) – NAPOLI, 29 NOV – “Stiamo assistendo in queste ore a
un ennesimo polverone mediatico fondato sul nulla. Premesso che
abbiamo difeso e tutelato da sempre il lavoro straordinario
fatto dal nostro personale sanitario, premesso che nessuno ha
neanche citato la categoria degli anestesisti, ci troviamo di
fronte, dopo 24 ore, a strani comunicati proposti da soggetti da
nessuno chiamati in causa”. Lo scrive su Facebook il governatore
della Campania, Vincenzo De Luca, replicando ai comunicati di
tutti i sindacati dei medici di ieri in merito alle sue parole
nella diretta fb di venerdì. De Luca ripubblica la parte del video in cui parla del “99%
del personale medico che sta facendo un lavoro immane ma c‘è una
piccola percentuale di farabutti” che negli ospedali
negherebbero di avere posti di terapia intensiva libera. E
spiega: “Nel corso della periodica riunione con i direttori
generali – afferma oggi – e l’Unità di crisi, è stato segnalato
un episodio grave avvenuto nel pomeriggio del 17 novembre. I
familiari di un giovane paziente Covid, ricoverato in una
clinica privata e per il quale si richiedeva un ricovero in
terapia intensiva, segnalavano che dal 118 territoriale
arrivavano notizie sulla inesistenza di posti letto liberi.
Questa notizia era falsa. I posti letto c’erano. Dopo numerosi
interventi da parte dell’Unità di Crisi regionale, il paziente è
arrivato in un ospedale di Napoli in tarda serata. Ancora una
volta veniva opposto al personale dell’ambulanza la
indisponibilità di posti liberi. Era un’ennesima comunicazione
falsa. Tant‘è che alle ore 23 il paziente è stato accolto nel
posto libero di terapia intensiva”. “A tutela – conclude il governatore – dei cittadini, dei
pazienti, dei loro familiari e a tutela del lavoro e del
sacrificio enorme di migliaia di medici e infermieri, è stato
disposto di accertare chi aveva mancato al suo dovere
elementare, dando notizie non vere. Questo è tutto. Veramente
non ci sono parole. A conferma dell’ennesima strumentalizzazione
mediatica, ripropongo le parole dette, a tutela del 99 per cento
del personale e a tutela dei diritti dei cittadini”. (ANSA).

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