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Abusivismo: villette su demanio marittimo, 71 sequestri

In nota località turistica Calabria per pm 'ecomostro diffuso'
In nota località turistica Calabria per pm 'ecomostro diffuso'
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(ANSA) – CATANZARO, 17 DIC – I carabinieri e la Guardia
costiera hanno sequestrato su disposizione del gip, 71 villette
costruite, secondo l’accusa, sul demanio marittimo a Caminia di
Stalettì, nota località turistica del Catanzarese. Sono 68 gli
indagati dalla Procura di Catanzaro per il reato di occupazione
del demanio marittimo.
Per i pm si tratta di “un ecomostro diffuso che, nonostante
sollecitazioni giudiziarie extrapenali e penali meno invasive,
continua ad ergersi sul demanio deturpando il paesaggio,
impedendo l’uso pubblico dell’area, rivendicando, quasi
arrogantemente, il diritto all’impunità”. La richiesta è firmata
dal procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, dall’aggiunto
Giancarlo Novelli e dal sostituto Graziella Viscomi ed è stata
accolta dal gip Giulio De Gregorio.
La vicenda delle villette estive della Catanzaro bene realizzate
a Caminia si trascina da anni nonostante, scrivono i pm, si
tratti di un terreno “incontestabilmente pubblico” situato tra
la spiaggia e la ferrovia. Anche il Tar si è pronunciato sulla
vicenda in maniera favorevole allo sgombero e per i pm “non vi è
alcun dubbio sull’appartenenza pubblicistica dell’area. Il
titolo, infatti, è conteso unicamente fra lo Stato ed il Comune,
mentre i privali non vi hanno mai acquisito diritti reali”. “La
lettura del provvedimento – scrivono i magistrati – dimostra una
volta di più la consapevolezza dell’abuso da parte degli
occupanti che non hanno (e sanno di non averli) né il contratto
di compravendita col Comune (che questi giammai avrebbe potuto
stipulare poiché non è proprietario), men che meno posseggono un
titolo edilizio che li legittimasse a fare scempio del
territorio e sottrazione all’uso collettivo mediante la
realizzazione dei bungalow oggetto della richiesta di
sequestro”.
Il sequestro è stato eseguito dai carabinieri del Comando
provinciale di Catanzaro, guidati dal col. Giuseppe Carubia,
della sezione di pg della Procura guidata dal maggiore Gerardo
Lardieri, dalla Guardia costiera di Soverato coordinata dal
tenente di Vascello Augusto Cipollone. (ANSA).

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