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Dpcm: da Comune Sanremo istanza a Toti per riaprire Casinò

Sbagliato paragonarlo a sale giochi, sale bingo o sale scommesse
Sbagliato paragonarlo a sale giochi, sale bingo o sale scommesse
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(ANSA) – SANREMO, 27 OTT – Il Comune di Sanremo e il cda del
Casinò hanno presentato un’istanza al governatore della Liguria,
Giovanni Toti per riaprire la casa da gioco, chiusa in seguito
alle nuove direttive del Decreto Conte. “Un provvedimento con
pesanti ripercussioni finanziarie – dichiara il sindaco della
città dei Fiori, Alberto Biancheri – per il Casinò e per il
Comune di Sanremo, con ripercussioni sull’occupazione diretta e
indotta”. Nella “motivata” istanza, il presidente del Casinò
Adriano Battistotti, evidenzia che: “Le attività esercitate da
sale giochi, sale scommesse e sale bingo” sono affidate
dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli a concessionari privati
e differiscono da quelle esercitate all’interno del Casinò di
Sanremo sia dal punto di vista tecnico-giuridico sia da quello
organizzativo e logistico, che si traduce in una non comparabile
situazione sul piano dei presidi anticontagio implementati”. Proprio sull’aspetto logistico-organizzativo si concentra la
richiesta del cda del Casinò, che sottolinea come la gestione e
l’organizzazione della casa da gioco sotto il profilo della
prevenzione non possa essere equiparabile a quelle di sale
giochi, sale bingo o sale scommesse, sia perché il Casinò
dispone di spazi importanti: 2.500 metri quadri di aree giochi
gestiti con un rigido protocollo di contingentamento, che
permette un “volume d’aria mediamente presente per cliente di
oltre quarantunomila litri”, sia per le imponenti misure di
sicurezza sanitaria varate già la scorsa primavera attraverso
ingenti investimenti. (ANSA).

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