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Covid:infettivologo a medici base,ricoveri solo in 5-8% casi

Da Nicastri dello Spallanzani vademecum per gestire i pazienti
Da Nicastri dello Spallanzani vademecum per gestire i pazienti
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(ANSA) – ROMA, 01 NOV – La sfida è identificare le persone
con l’infezione da nuovo coronavirus con sintomi tali da
motivare il ricovero, pari a “solo il 5-8%, (in alcune regioni
meno in altre di più)”: lo scrive sulla sua pagina Facebook
l’infettivologo Emanuele Nicastri, dell’istituto Lazzaro
Spallanzani di Roma, rivolgendosi ai medici di medicina generale
e ringraziandoli “per lo sforzo immenso che stiamo facendo
insieme per i vostri e nostri pazienti con Covid-19″. Con i
colleghi Nicastri intende condividere alcune riflessioni su chi
debba essere ricoverato, sul come trattare e sui consigli da
dare a chi ha contratto l’infezione. L’infettivologo consiglia
innanzitutto lo “stretto monitoraggio dei parametri vitali e in
particolare della saturazione periferica di ossigeno di base”,
adattandoli nel caso dei pazienti più anziani e che hanno anche
altre malattie. Di questo breve vademecum per i medici dibase
fanno parte anche i consigli da dare ai pazienti, il primo dei
quali riguarda l’attività fisica, preferibile allo stare a
letto; un’alimentazione sana e con molta frutta, verdura e
pesce, “perché il possibile sforzo ventilatorio rappresenta per
i muscoli respiratori l’equivalente di una maratona per i
muscoli degli arti inferiori”. A letto è fondamentale essere
sdraiati a pancia in giù per “reclutare bene gli alveoli
polmonari senza la compressione esercitata dal peso della gabbia
toracica”. Tra i farmaci, Nicastri consiglia “solo paracetamolo”
con febbre superiore s 38 o dolori ad articolazioni o muscoli.
“Tutto il resto della terapia in questa fase – rileva – non ha
alcuna evidenza scientifica anzi in alcuni casi è dannosa”;
consiglia inoltre di “non usare il cortisone nei primi 7 giorni
di malattia ed in particolare in assenza di desaturazione,
perché in questa fase prevale la replicazione virale e il
cortisone potrebbe ritardare o ridurre la nostra risposta
immune”. Il ricovero è consigliato “con forza” se “il paziente
desatura di base o dopo sforzo” (ANSA).

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