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Animali: operazione Pettirosso antibracconaggio, 106 denunce

Al setaccio provincie di Brescia, Bergamo e Mantova
Al setaccio provincie di Brescia, Bergamo e Mantova
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(ANSA) – MILANO, 10 NOV – Si è conclusa l’Operazione
antibracconaggio dei Carabinieri Forestali “Pettirosso”,
coordinata dal Reparto operativo – SOARDA (Sezione Operativa
Antibracconaggio e Reati in Danno agli Animali) del
Raggruppamento Carabinieri CITES con i Gruppi Carabinieri
Forestali di Brescia, Bergamo e Mantova.
Grazie anche alla collaborazione delle associazioni
ambientaliste (CABS, LIPU, Legambiente, WWF e LAC), di
cacciatori e cittadini, sono state 106, sedici delle quali dai
dalle Stazioni cc forestali di Brescia, le persone denunciate;
sequestrati circa 400 dispositivi di cattura illegale e oltre
2000 uccelli, di cui 800 esemplari vivi e 1200 morti, tra cui
numerose specie non cacciabili e specie particolarmente protette
da Convenzioni Internazionali, normativa europea e nazionale,
tutti catturati o abbattuti in modo illecito. I reati principali ipotizzati sono: furto aggravato di fauna
selvatica in quanto bene indisponibile dello Stato,
ricettazione, contraffazione di pubblici sigilli, uso abusivo di
sigilli destinati a pubblica autenticazione, maltrattamento di
animali, uccisione di animali, detenzione non consentita di
specie protette e particolarmente protette, uccellagione,
esercizio della caccia con mezzi non consentiti, porto abusivo
di armi. Tra gli strumenti illegali utilizzati dai bracconieri
troviamo i richiami elettronici, le reti da uccellagione, le
gabbie-trappola o, nei casi peggiori, gli archetti e le trappole
metalliche in grado di imprimere gravi sofferenze alla fauna
lasciata viva ed agonizzante per ore. La campagna, che viene ripetuta ormai da molti anni, prima
con il Corpo forestale dello Stato e oggi con l’Arma dei
Carabinieri, quest’anno si è svolta, oltre che nella provincia
di Brescia, anche nelle province di Mantova e Bergamo, punto
caldo del bracconaggio italiano con un’alta illegalità venatoria
e sono pertanto inserite tra i “Black-spot” nel Piano d’Azione
nazionale per il contrasto degli illeciti contro gli uccelli
selvatici. (ANSA).

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