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Oscar 2021: un'edizione che è già entrata nella storia

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Oscar 2021: un'edizione che è già entrata nella storia
Diritti d'autore  Chris Carlson/AP2008
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Tutto pronto per la notte degli Oscar 2021 in programma questa domenica a Los Angeles. Tanta emozione come sempre ma quest’anno in modo particolare. L’evento infatti si tiene oltre due mesi dopo il periodo tradizionale a causa del Covid-19.

Il film super favorito è “Mank” prodotto da Netflix. La pellicola diretta da David Fincher ha ottenuto ben 10 nomination, tra cui quelle per il miglior film, miglior regista, miglior attore e migliore attrice. “Mank” uscirà il 26 aprile, primo giorno della riapertura dei cinema in Italia.

“Finora nessuno ha ancora visto i film in concorso nelle sale. Un evento mai successo prima”, ci spiega Jonathan Kuntz, critico cinematografico. Causa pandemia teatri e cinema sono chiusi. A Hollywood c’è sempre stata l’idea di condivisione come a teatro. Persone che ridono, piangono insieme. Quest’anno è tutto completamente diverso. Anche i film in uscita negli Stati Uniti e in altre parti sono stati girati in modo particolare. Il Covid ha cambiato Hollywood, ora a dominare è il cinema in streaming.”

Un'edizione che passerà alla storia

Ben sei nomination per "Sound of Metal" diretto da Darius Marder, interpretato d Riz Ahmed IZ AHMED in lizza come miglior attore protagonista. C’è chi scommette poi su “The Father - Nulla è come sembra" con Anthony Hopkins e Olivia Colman. Il film diretto dal francese Florian Zeller.

Tra i favoriti anche "Judas anche the Black Messiah" il film drammatico di Shaka King basato sulla storia Fred Hampton, leader delle Pantere Nere e “ Minari” di Lee Isaac Chung. Un film costato solo 2 milioni di dollari ,ma che ha convinto la giuria di Hollywood con la storia di una famiglia coreana alla ricerca dell’American dream. Occhi puntati anche su “Nomadland” della regista cinese Chloé Zhao, Leone d’Oro alla passata Mostra del cinema di Venezia. Un intreccio tra impegno sociale e culturale.

"Ora si sono nuove priorità a Hollywood, specie in fatto di temi politici - prosegue Jonathan Kuntz. L'Accademy Award ha preso posizioni ben definite. E’ chiaro anche nella scelta di alcune pellicole con tematiche scottanti o comunque vicine a fatti realmente accaduti.” Ne è la prova “Il processo ai Chicago 7”, candidato nella sezione miglior film e miglior attore non protagonista con Sacha Baron Cohen.

Non mancano certo storie diverse. Come la commedia thriller britannica “Una donna promettente” di Emerald Fennell con ben 5 nomination e molta suspense. Voglia di vita e di cambiamento per "Another Round", di Thomas Vinterberg candidato come miglior lungometraggio internazionale. L'Italia spera in "Pinocchio" di Matteo Garrone per costumi e trucco. E poi c’è lei, Laura Pausini che ha avuto la nomination per la canzone "Io sì" di "La vita davanti a sé".

Conferme e certezze

Per il terzo anno consecutivo la serata non avrà un unico presentatore ma vedrà sul palco i colleghi che consegnano la statuetta ai vincitori. Tra le star confermate Brad Pitt, Halle Berry, Reese Witherspoon, Renée Zellweger, Joaquin Phoenix, Harrison Ford e Laura Dern. I produttori dello show, Jesse Collins, Stacey Sher e Steven Soderbergh, hanno spiegato che sarà una cerimonia "intima", i candidati e un loro ospite, e che chiederanno ai vincitori di "raccontare qualcosa di personale e privato".

Una cerimonia con protocollo anti-Covid

La cerimonia "in persona" si svolgerà da più location. Quelle annunciate ufficialmente sono, a Los Angeles, Union Station e il classico Dolby Theatre. Certo anche un collegamento da Londra e uno da Parigi. Niente mascherina per divi e registi quando saranno davanti alle telecamere. Altrimenti la dovranno indossare, come ad esempio durante le interruzioni pubblicitarie. L'Academy ha poi confermato che la presenza del pubblico sarà limitata a 170 persone.