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Stati Uniti bloccano vaccino J&J, Danimarca rinuncia ad AstraZeneca

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L'agenzia per i farmaci dell'Unione europea si riserva una decisione in merito al vaccino anti-Covid prodotto da Johnson & Johnson, dopo che le autorità statunitensi ne hanno bloccato l'impiego, per il rischio, definito estremamente raro, di una forma di trombosi come effetto collaterale.

La Commissaria con delega alla Salute, la cipriota Stella Kyriakides, ha ammesso che questo nuovo problema rallenterà ulteriormente i programmi di vaccinazione di molti Paesi.

L'Italia attende

È il caso dell'Italia, dov'è stato consegnato un lotto da 184.000 dosi, che dovrebbero essere destinate solo agli over 60.

Prima di avviare le somministrazioni, tuttavia, il Governo attenderà la decisione dell'EMA.

Le difficoltà di Johnson & Johnson sono solo gli ultimi problemi in ordine di tempo del comparto vaccini, che in Europa sta subendo ritardi a ripetizione soprattutto a causa delle carenze di approvvigionamento e di problemi logistici.

Alla Croce Rossa Italiana ci si attende qualche conseguenza. Francesco Rocca, presidente della CRI: "Immagino che ci saranno ripercussioni, visto che siamo in attesa di milioni di dosi, questo significa che i controlli stanno funzionando".

Secondo l'Agenzia europea dei farmaci, al momento non è chiaro se il vaccino Johnson & Johnson, distribuito negli Usa in 6,8 milioni di dosi, abbia causato i sei casi di trombosi registrati.

Peter Dejong/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
AP PhotoPeter Dejong/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved

Danimarca rinuncia ad AstraZeneca

La Danimarca rinuncia definitivamente al vaccino AstraZeneca a causa dei rari ma gravi effetti collaterali.

La notizia, ufficializzata dal direttore dell'Agenzia nazionale per la salute, Søren Brostrøm, rende il Paese scandinavo il primo ad abbandonarlo in Europa.

La decisione indurrà le autorità locali ad offrire un vaccino differente per la seconda dose alle 150.000 persone che hanno già ricevuto la prima.

La Danimarca era stata il primo Paese in Europa a sospendere l'uso del vaccino anglo-svedese lo scorso 11 marzo, dopo che i rapporti descrivevano casi eccezionali di coaguli di sangue, combinati con piastrine basse.

Nonostante il parere favorevole dell'Agenzia europea per i medicinali (EMA), i danesi ne avevano mantenuto la sospensione, come la Norvegia, in controtendenza rispetto a molti altri Paesi europei che avevano invece fissato un limite di età.

Anche il Sudafrica ha precedentemente rinunciato al suo utilizzo, mentre il Venezuela ne ha rifiutato l'autorizzazione.