ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Iran, blackout nel sito di Natanz: "Atto di terrorismo nucleare", secondo Teheran

euronews_icons_loading
Iran, blackout nel sito di Natanz: "Atto di terrorismo nucleare", secondo Teheran
Diritti d'autore  AP/AP
Dimensioni di testo Aa Aa

Tutto e il contrario di tutto in pochi giorni: dai colloqui di Vienna per il rilancio dell'accordo sul nucleare del 2015 all'annuncio iraniano dell'attivazione di nuove centrifughe, che consentono di arricchire più rapidamente l'uranio, nell'impianto di Natanz.

Adesso, nel sito nucleare di Natanz, un incidente non meglio identificato ha colpito la rete di distribuzione elettrica, così come reso noto dal portavoce del programma nucleare civile iraniano.

"Si tratta di un atto di ``terrorismo nucleare'', denuncia Teheran. Ali Akbar Salehi, il capo dell'Organizzazione iraniana per l'energia atomica, non ha accennato a presunti colpevoli in relazione al cybertattacco, di cui hanno parlato - negli stessi termini - i media israeliani (con Tel Aviv più volte sospettata di sabotaggio, come in occasione dell'esplosione, avvenuta nel luglio del 2020 sempre a Natanz).

Le nuove centrifughe attivate nel sito di Natanz

L'Iran ha avviato nuove centrifughe per l'attività di arricchimento dell'uranio. Questo sabato il presidente Hassan Rohani ha inaugurato una linea di 164 centrifughe IR-6, una di 30 IR-5 e altre 30 IR-6 nel complesso di Natanz, nel centro del paese.

Teheran, inoltre, starebbe testando un nuovo modello di centrifuga, l'IR-9, ancora più veloce di quelle attualmente in uso. L'annuncio, dato in diretta tv, arriva a pochi giorni dalla ripresa dei colloqui a Vienna per salvare l'accordo del 2015 sul nucleare, da cui gli Stati Uniti si sono ritirati nel 2018 per volere di Trump.

Venerdì Washinton, che non partecipa direttamente ai colloqui di Vienna, ha detto di avere messo sul tavolo alcune idee per rimettere in piedi l'intesa. Ma per il Capo delle forze armate iraniane, Mohammad Hossein Bagheri, l'amministrazione Biden starebbe portardo avanti dei negoziati improduttivi.

Per tornare a rispettare gli obblighi dell'accordo sul nucleare Teheran chiede la completa rimozione delle sanzioni economiche imposte da Trump, che includono il divieto alle esportazioni di petrolio.