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Kosovo, protesta singolare: manichini nel ristorante chiuso

Il proprietario di un ristorante kosovaro sta tenendo una protesta quanto meno insolita, mettendo manichini invece di clienti sulle sedie vuote del suo ristorante chiuso.

Petrit Kllokoqi, il proprietario del ristorante Bagolina nella capitale Pristina, ha riempito le sedie vuote di manichini, vestiti di tutto punto, con menu e bottiglie di vino.

L'uomo, capo dell'Associazione kosovara di gastronomia, dice che sta tenendo la protesta silenziosa a nome di tutti i ristoranti.

La protesta simbolica arriva dopo che il Governo ha stabilito di sospendere i pasti all'interno dei locali per 12 giorni, dal 7 al 18 aprile, per far fronte a una recente ondata di infezioni da virus.

I ristoranti e i bar potranno offrire solo servizi di asporto, raccolta o trasporto in auto.

"Difficilmente possiamo sopravvivere in questo modo e speriamo di aprire gli occhi al Governo perché non ci ha presentato alcuna prova che dimostri che la gastronomia stia provocando l'ondata (del virus)", ha detto Kllokoqi.

Il Kosovo ha subito un calo del PIL del 4,4% lo scorso anno a causa della pandemia.