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Francia, al via la produzione di vaccini: obiettivo 250 milioni di dosi entro l'anno

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Al via in Francia la produzione di vaccini, con l'obiettivo di produrre entro la fine dell'anno 250 milioni di dosi.

Coinvolti diversi siti di Oltr'Alpe: i primi verranno fuori dai laboratori della Delpharm, che ha sottoscritto un contratto con Pfizer.

Successivamente, sarà la volta di Recipharm (che ha un accordo con Moderna) e Sanofi (che, in attesa di produrre il proprio vaccino, si è accordata con Janssen).

Ovviamente, prima di essere immessi sul mercato, i lotti verranno sottoposti a test di conformità.

Germania: tocca ai medici di famiglia

In Germania i vaccini per il Covid-19 vengono ora somministrati, per la prima volta, negli studi dei medici di famiglia. Potrebbe essere una spinta significativa alla campagna di vaccinazione.

La Germania, insieme all'Unione europea nel suo complesso, è rimasta indietro rispetto agli Stati Uniti e al Regno Unito nella velocità di vaccinazione, a causa della lentezza nell'approvvigionamento dei vaccini e dell'eccessiva burocrazia

Il dottor Oliver Funken, medico di famiglia, applaude a questo svolta, che considera tardiva, ma importante:
"La funzione attiva nelle vaccinazioni degli studi medici di base è l'elemento più importante dell'intero puzzle. Se ci avessero pensato fin dall'inizio, ora saremmo più avanti".

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"Finalmente noi medici di base potremo fare la nostra parte".AP Photo

Grandi centri di vaccinazione

Tutti in coda allo "Stade de France" di Saint-Denis, alla periferia di Parigi: lo stadio si è trasformato in un gigantesco centro di vaccinazione, in un momento in cui la Francia è uno dei Paesi europei con maggiori difficoltà di fronte alla pandemia.
Lo stadio della Coppa del Mondo del 1998 è uno dei 200 grandi centri di vaccinazione che - forniture permettendo - somministreranno un milione di vaccini a settimana.

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Tutti in coda allo stadio. Ma non per una partita.AP Photo

Samuel Polvé, pensionato di 78 anni, è deluso dall'organizzazione: "Ho aspettato un'ora. Sono arrivato puntuale al mio appuntamento, dieci minuti prima, poi ho dovuto aspettare un'ora. È un po' troppo per noi anziani'".

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"Ho aspettato un'ora. Troppo".AP Photo

Zayeb Maliki, 21 anni, è un assistente sanitario e qui allo "Stade de France" fa pure il centralinista:
"Spesso ci chiedono di Pfizer, quindi fin dall'inizio ci hanno chiesto Pfizer, Pfizer, Pfizer... E ora siamo a corto di Pfizer! E devo ammettere che alcune persone hanno una certa riluttanza con il vaccino Moderna".

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"Tutti vogliono il vaccino Pfizer!"AP Photo

Spagna: 33 milioni di vaccinati per fine agosto?

Anche la Spagna sta accelerando la sua campagna di vaccinazione: l'obiettivo è 33 milioni di uomini e donne spagnoli (su oltre 47 milioni di abitanti) immunizzati entro la fine di agosto.

Pedro Sánchez, primo ministro spagnolo, è categorico:

"Dobbiamo ancora proteggerci e questo è ciò che vorrei trasmettere ai nostri compatrioti: non possiamo abbassare la guardia, non possiamo ancora farlo, non possiamo ancora rilassarci, quindi chiedo ancora uno sforzo".
Pedro Sánchez
47 anni, primo ministro spagnolo dal giugno 2018
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"Chiedo ancora uno sforzo", dice il premier spagnolo.AP Photo

La rinascita dell'Ungheria

Dopo aver vaccinato circa un quarto dei suoi 10 milioni di abitanti, l'Ungheria sta allentando alcune restrizioni.

Nonostante abbia avuto per diversi mesi uno dei tassi di mortalità più alti del mondo, per il primo ministro Viktor Orbán ora la situazione è decisamente migliorata e si può procedere ad una graduale riapertura dell'intera economia magiara.
Dal 19 aprile, dopo la vaccinazione a tappeto degli insegnanti, riaprono anche tutte le scuole.