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Corte tedesca sospende la ratifica del Recovery Fund

Di Ana LAZARO
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Corte tedesca sospende la ratifica del Recovery Fund
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Battuta d'arresto per il Recovery Fund. La Corte costituzionale tedesca ha sospeso la ratifica del debito comune europeo, dopo che il Parlamento lo aveva approvato in via definitiva.

La decisione potrebbe causare dei ritardi nell'erogazione dei 750 miliardi di euro previsti per aiutare gli Stati membri ad uscire dalla crisi causata dalla pandemia.

Secondo Guntram Wolff, direttore del centro studi Bruegel. "Questa decisione della Corte costituzionale tedesca sembra essere il segnale di dubbi molto profondi sulla natura politica delle nuove misure di integrazione europee che, secondo i giudici, sarebbero andate oltre i limiti dei trattati vigenti".

Il Recovery Fund è uno strumento innovativo che permette alla Commissione europea di emettere titoli di debito comunitario. Per entrare in vigore deve essere ratificato da tutti gli Stati membri.

Finora solo 16 Stati membri hanno ratificato il provvedimento, mentre gli altri 11 stanno completando l'iter.

In Germania entrambe le camere del Parlamento lo hanno già approvato con una maggioranza di due terzi, ma dubbi di costituzionalità sono stati sollevati da gruppi di cittadini e politici euroscettici, tra cui il partito anti migranti, Alternative für Deutschland, tra questi c'è anche l'economista Bernd Lucke, ex europarlamentare di Alternative für Deutschland. Lucke ritiene che il Recovery Fund sia illegale perché "contrario all'articolo 311 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea che regola il finanziamento dei bilanci degli Stati membri. In altre parole, non si può finanziare il buget europeo emettendo debito ".

Gli esiti di questa decisione dei giudici tedeschi restano incerti e presto potrebbe pronunciarsi la Corte di giustizia europea, ma Bruxelles si dice fiduciosa, perché non è stato messo in dubbio il principio di validità del Recovery Fund.