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Omicidio Caruana Galizia: un imputato si dichiara colpevole

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Omicidio Caruana Galizia: un imputato si dichiara colpevole
Diritti d'autore  Jonathan Borg/Photo by Jonathan Borg
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A tre anni dall'attentato, la morte della giornalista maltese anti corruzione Daphne Caruana Galizia ha un primo colpevole. Uno dei tre imputati, Vince Muscat, esponente della malavita locale, si è dichiarato colpevole dell'omicidio durante un'udienza preliminare del processo, che si tiene a Malta.

Un tentativo, quello del legale di Muscat, di favorire la riduzione della pena al suo assistito, dopo che la sua richiesta di una grazia completa era stata respinta dal governo il mese scorso.

Muscat, che ha cominciato a collaborare con le autorità, ha anche fatto il nome di tre uomini sospettati di avere fornito l'ordigno utilizzato per assassinare Caruana Galizia.

Alfred e George Degiorgio, i due fratelli anch'essi accusato dell'omicidio, hanno assistito all'udienza nella quale Muscat ammetteva la propria colpevolezza.

I tre imputati, Muscat e i Degiorgio, sono già noti alle forze dell'ordine per episodi di criminalità comune.

Muscat, 55 anni, tre anni fa era scampato a un attentato quando, seduto nella sua auto, era stato colpito più volte a bruciapelo anche alla testa. Ne era uscito vivo con problemi a un occhio e alla mobilità di parte del corpo. Quattro mesi dopo, la persona indagata per questo attentato, Jonathan Pace, fu a sua volta ucciso, in un agguato.

Nel 2010, Muscat era stato anche accusato, insieme ad altri, del tentato omicidio di un poliziotto durante la fallita rapina alla sede centrale dell'HSBC a Qormi.