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Georgia: drammatico arresto del leader dell'opposizione Nika Melia

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Nika Melia, leader del Movimento nazionale unito, il principale partito d'opposizione in Georgia
Nika Melia, leader del Movimento nazionale unito, il principale partito d'opposizione in Georgia   -   Diritti d'autore  AP
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Con un arresto drammatico è stato portato in carcere il leader dell'opposizione georgiana, Nika Melia. La polizia ha fatto irruzione nel quartier generale del Movimento nazionale unito, partito fondato da Mikheil Saakashvili, uno dei leader dell'anti-sovietica Rivoluzione delle rose.

Nel blitz per arrestare Melia le forze dell'ordine hanno dovuto usare spray al peperoncino per disperdere i suoi sostenitori. In manette anche un'altra ventina di persone. Il perimetro dell'edificio del partito rimane transennato dalla polizia.

L'operazione di polizia non è stata fermata dalle dimissioni il 18 febbraio del primo ministro Giorgi Gakharia, in dissenso con la linea del suo partito, Sogno georgiano, che governa il Paese. Il Ministero dell'Interno ha infatti proceduto all'arresto di Melia e il Parlamento ha nominato premier Irakli Garibashvili, che già aveva ricoperto l'incarico dal 2013 al 2015 e attuale ministro della Difesa.

Nika Melia è stato arrestato per non aver pagato una cauzione di 40.000 lari, circa 9900 euro. È stato accusato di aver istigato alla violenza i manifestanti scesi in piazza, nel giugno 2019, contro l'influenza russa nel Paese.

La sua detenzione arriva dopo mesi di proteste dell'opposizione che accusa di brogli Sogno georgiano, vincitore delle elezioni dello scorso novembre. Poco dopo il suo arresto centinaia di sostenitori dell'opposizione si sono radunati per protestare davanti alla sede del parlamento a Tblilisi.