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Georgia, il premier Gakharia rassegna le dimissioni

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Georgia, il premier Gakharia rassegna le dimissioni
Diritti d'autore  AP/Georgia's Prime Minister Press office via AP
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La democrazia georgiana va veloce, a qualche ora dalle dimissioni del premier, il partito al governo Sogno georgiano nomina il suo successore, trovato nella persona del ministro della Difesa Irakli Gharibashvili. Che ha dichiarato: "Riporteremo ordine e equilibrio perché il Paese continui a funzionare normalmente nel rispetto della Costituzione.

Il primo ministro georgiano, Giorgi Gakharia, aveva dato le proprie dimissioni qualche ora prima.

L'annuncio era arrivato proprio dal diretto interessato, dopo il mancato accordo coi compagni di partito sulla necessità di imporre la carcerazione preventiva al leader dell’opposizione, il presidente del 'Movimento nazionale' Nika Melia.

A quest'ultimo è stata recentemente revocata l’immunità parlamentare.

"Ho deciso di dimettermi - dice il premier - credo che questo passo contribuirà a ridurre la polarizzazione nel panorama politico: sono convinto che lo scontro tra noi sia il rischio più grande per il futuro del nostro Paese, lo sviluppo economico e la capacità di affrontare tutte le sfide".

AP/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.
Nika MeliaAP/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.

Il parlamento georgiano ha approvato l’autorizzazione del tribunale a procedere all’arresto di Melia: il voto è arrivato in un contesto di crisi profonda per la politica del Paese, che va avanti dalle elezioni dello scorso 31 ottobre.

"Gakharia crede - dice il giornalista georgiano Tornike Koplatadze - che, nonostante il leader del partito di opposizione sia colpevole e abbia infranto la legge, incarcerarlo potrebbe portare ad una destabilizzazione e ad una maggiore crisi politica nel Paese, quindi ritiene che le sue dimissioni rappresentino un passo avanti per negoziati più pacifici tra l'opposizione e il governo".

Secondo il Premier, Melia "non ha mai rispettato la legge", reputandolo uno degli organizzatori dell'invasione del Parlamento il 20 giugno 2019.

Nei giorni successivi ai fatti, il tribunale di Tbilisi aveva condannato Melia agli arresti domiciliari, ma quest'ultimo aveva violato le condizioni della sua condanna, togliendosi pubblicamente il braccialetto elettronico durante una manifestazione e rifiutandosi di pagare la cauzione.