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Il Presidente del Consiglio Conte sale al Quirinale e prende tempo per il governo

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Italian PM Conte
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Cinquanta minuti di colloquio. Tanto è durato l’incontro il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il Capo dello Stato Sergio Mattarella. Un dialogo interlocutorio nel corso del quale il Premier ha comunicato al Presidente la volontà di rafforzare la maggioranza con la costituzione di un nuovo gruppo centrista al Senato.

Ma per farlo Conte ha poco tempo. E con una strada tutta in salita.

Palazzo Madama ha votato la fiducia con 156 voti, una maggioranza stretta che permette di andare avanti ma per farlo servono ulteriori passi.

Nel dibattito sempre acceso, il Senato ha approvato la risoluzione di maggioranza che autorizza il governo ad un nuovo scostamento di bilancio da 32 miliardi. Tutte le forze politiche hanno votato a favore del provvedimento che consente di trovare le risorse per il nuovo decreto Ristori.

In questo scenario torna a farsi sentire il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, che si conferma disposto a discutere di tutto con tutti, tranne che con la destra, tornando ad attaccare il premier, definito "un Conte dimezzato", Anche nella credibilità istituzionale.

Nell’agone politico è intervenuto anche il segretario del Pd Nicola Zingaretti secondo il quale la priorità ora è tornare ad occuparsi dei problemi degli italiani e del paese, dal "Recovery Plan" al piano vaccinale.

Oggi pomeriggio al Quirinale saranno ricevuti i leader di Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia. Il centrodestra serra le fila e si dice pronto a rivolgersi a Mattarella per chiedere elezioni anticipate. In una nota congiunta, dopo una riunione in virtuale tra Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi si legge che in un momento cosi drammatico non si possono privare le famiglie e le aziende italiane degli aiuti necessari.

Il governo ha 7 giorni per rimpolpare i numeri al Senato e tentare di salvarsi.