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Peterhansel, "Monsieur Dakar": 14 trionfi nel deserto. È morto il motociclista Pierre Cherpin

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Festa grande per Peterhansel!
Festa grande per Peterhansel!   -   Diritti d'autore  AP
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Davvero "Monsieur Dakar", una autentica leggenda.

Africa, Sud America e Arabia Saudita: Stéphane Peterhansel ha trionfato in tutti i continenti dove è sbarcata la Dakar (questa era la 43esima edizione della corsa più massacrante del mondo)...

A 55 anni, al volante della sua Mini, il pilota francese - insieme al nuovo navigatore Edouard Boulanger - ha vinto la sua 14esima Dakar (8 in auto e 6 in moto), esattamente 30 anni dopo la sua prima vittoria (1991).

La cerimonia di premiazione

All'arrivo della 12esima e ultima tappa, da Yanbu a Gedda, nella classifica generale: primo Peterhansel, piazza d'onore per Nasser Al-Attiyah, il pilota qatariota su Toyota Gazoo Racing - staccato di quasi 14 minuti - e terzo posto, ad oltre un'ora, per Carlos Sainz, compagno di squadra di Peterhansel alla Mini, il papà del futuro pilota della Ferrari, Carlos Sainz junior.

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L'eroica Mini di Peterhansel.AP Photo

Nella categoria Moto, invece, è stata la prima volta per l'argentino Kevin Benavides, in sella ad una Honda Monster Energy,
Secondo l'americano Ricky Brabec (Honda) e terzo l'inglese Sam Sunderland (KTM).

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Deserto, Benavides e la sua Honda...AP Photo

Nella categoria "Trucks" (Camion), successo a sorpresa per il ceco Martin Macik, che - rispettivamente di appena 4 secondi e un minuto - ha preceduto i due favoriti, i russi Dmitry Sotnikov e Anton Shibalov.

Tra i "Quad", vittoria per il cileno Italo Pedemonte.

27 vittime della Dakar

Purtroppo la Dakar è stata funestata dalla notizia, giunta proprio nell'ultimo giorno di corsa, della morte del motociclista francese Pierre Cherpin, 52 anni.

Ferito alla testa dopo una caduta il 10 gennaio (era la settima tappa), Cherpin è deceduto durante il trasferimento dall'Arabia Saudita in Francia.

Ricoverato in ospedale a Sakaka e poi trasferito a Gedda, dopo l'operazione al cervello in seguito al trauma cranico causato dalla caduta, Cherpin si trovava in coma artificiale.
Era in viaggio verso l'ospedale francese di Lilla.

Imprenditore nel nord della Francia, Cherpin aveva già disputato tre edizione della Dakar.

La Dakar si conferma spietata soprattutto per i motociclisti.

Lo scorso anno, il deserto fu tragicamente fatale al portoghese Paulo Gonçalves.
E all'olandese Edwin Straver, morto una settimana dopo la fine della Dakar, in seguito ad una caduta durante l'undicesima tappa.

Pierre Cherpin è il 27° pilota a perdere la vita alla Dakar dalla sua creazione nel 1979, il 22° motociclista.

Nel 2005, era l'11 gennaio, in seguito ad una caduta nel deserto della Mauritania, [morì il motociclista italiano Fabrizio Meoni.](https://www.repubblica.it/2005/a/sezioni/sport/dakaspo/muormeoni/muormeoni.html)