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Pandemia, accelerano le campagne vaccinali

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Pandemia, accelerano le campagne vaccinali
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Le autorità sanitarie francesi puntano a recuperare il tempo perduto accelerando la campagna per le vaccinazioni contro il covid-19. In un ospedale della periferia di Parigi sono state effettuate 210 somministrazioni.

Marie-Josée Langlois, in dialisi e appena vaccinata: "Si tratta di un vaccino scoperto da poco, e quindi mi sono fatta delle domande sugli effetti collaterali. In ogni caso i benefici sono più dei dubbi".

Il piano messo a punto dal governo permette al primo ministro Jean Castex di dare obiettivi a breve scadenza."Alla fine di gennaio avremo più di un milione di vaccinati, il che era il nostro obiettivo iniziale. Possiamo raggiungere questo risultato perché abbiamo ricevuto più vaccini, e perché abbiamo anche ritardato di una settimana la somministrazione della seconda dose. Così possiamo osservare molte meno perdite nell'uso delle dosi ricevute".

Il Regno Unito prevede di vaccinare 15 milioni di persone considerate a rischio entro la metà di febbraio.Intanto alcune farmacie locali in tutto il paese hanno iniziato a vaccinare le persone maggiormente vulnerabili.

Finora solo l'1% della popolazione europea ha ricevuto almeno una dose di vaccino, il che significa che le difficoltà non verranno superate cosi facilmente.

Mentre i paesi più ricchi sono ottimisti sui loro piani di vaccinazione l'OMS richiama l'attenzione di tutti sul rischio di accaparramento dei vaccini. Hans Kluge, direttore regionale dell'OMS per l'Europa: "Il 95% dei 23,5 milioni di dosi di vaccini somministrati nel mondo sono in dieci paesi. Non possiamo permettere che nessun paese sia lasciato senza attenzioni".

A mettere in guardia contro il "vaccinalismo", ovvero il nazionalismo legato alla pandemia, è il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres.

"Il Covid 19 ha già ucciso due milioni di persone - dice Guterres - L'impatto mortale della pandemia è stato acuito dalla mancanza di sforzi coordinati. In memoria delle 2 milioni di vittime, il mondo deve dimostrare di essere più solidale. E' giunta l'ora".

Delle 12 miliardi di dosi che verranno prodotte nell 2021, circa 9 miliardi sono già state opzionate da Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Nuova Zelanda, Australia e l'unione europea, che però ha promesso di regalare le eccedenze ai paesi poveri.