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Primo week end con il coprifuoco

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Primo week end con il coprifuoco
Diritti d'autore  Andy Wong/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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Sono più di 460mila i nuovi casi di coronavirus diagnosticati nel fine settimana in tutto il mondo. La metà di questi si registra in Europa, secondo una analisi dell'Organizzazione modiale della salute, che propone un approccio mirato pensando alle categorie a maggior rischio.

Tedros Adhanom Ghebreyesus, responsabile dell'Organizzazione Mondiale della Sanità: "Il modo migliore sarebbe poter vaccinare alcune persone in tutti i paesi piuttosto che tutte le persone in alcuni paesi. Deve essere chiaro che il "nazionalismo vaccinale" prolungherà la pandemia, non la abbrevierà. L'unico modo per guarire più velocemente, che si tratti di vite umane o di mezzi di sussistenza, è guarire insieme".

Intanto continua a crescere in Francia la curva del contagio. Per il quarto giorno consecutivo è record di nuovi casi positivi, che ora sono in totale più di 1,4 milioni. L'auspicio è che il regime di coprifuoco serale e notturno imposto in 54 dipartimenti possa abbassare la tensione. Ma non mancano i problemi. "Io lavoro di notte. Alcune attività sono state sospese. Continuiamo a ripetere che dobbiamo adattarci ad un nuovo stile di vita. Ma sento che non è così facile", dice una donna.

A Barcellona da domenica sera le attività sono sospese tra le 23 e le 6 del mattino, ma nell'intera Spagna, primo paese europeo a toccare il milione di casi, è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale da parte del governo. Una ragazza: "Come primo passo è un bene perché non influirà sull'economia quanto è accaduto col confinamento, ma forse non sarà la misura decisiva. Il fatto è che finché non si trova un vaccino, non so cosa si potrà fare".

E mentre i numeri continuano a crescere in Italia, cinema, teatri, palestre e piscine, a partire da lunedì devono chiudere secondo le nuove normative. Anche i ristoranti e i bar smetteranno di servire clienti a partire dalle 18.