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Mappa prodotta dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC)
Mappa prodotta dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC)   -   Diritti d'autore  ECDC

La mappa UE per viaggiare: praticamente si può andare solo dalla Calabria alla Norvegia

Praticamente si può viaggiare in sicurezza solamente dalla Calabria ai fiordi norvegesi.

Guardando alla mappa del nuovo "sistema a semaforo" proposto dalla UE per armonizzare i criteri delle restrizioni di viaggio, si nota a colpo d'occhio come quasi tutta Europa sia zona rossa.

Nella carta, pubblicata dal Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC), le regioni europee sono classificate in zone verdi, arancioni e rosse in base alla diffusione dei focolai di coronavirus.

Il parametro di riferimento è quello dei nuovi casi confermati ogni 100mila persone, oltre al tasso di positività che emerge dai tamponi.

Bruxelles intende adottare questo sistema per unificare le strategie di mobilità interna all'interno dell'Unione europea.

In teoria, i cittadini delle regioni "verdi" possono viaggiare liberamente tra di loro, mentre coloro che vivono nelle aree rosse o arancioni possono essere soggetti a restrizioni (la presentazione di un test negativo all'ingresso, la quarantena o il divieto totale di ingresso).

Stando a questa prima mappa, sarebbero davvero pochi i cittadini europei in grado di muoversi liberamente all'interno della UE. Norvegia, Finlandia e Grecia sono gli unici paesi con più di una regione in verde.

La Commissione europea ha affermato che è sua intenzione aggiornare mensilmente questa mappa con i dati ricevuti dagli Stati membri.

Il sistema dei colori funziona così:

Zone rosse: ad alto rischio, con più di 50 casi ogni 100mila persone e tasso di positività superiore al 4%, oppure più di 150 casi ogni 100mila abitanti con tasso di positività inferiore al 4%;

Zone arancione: rischio medio, più di 25 casi ogni 100mila persone e tasso di positività al 4%, oppure 25-150 casi ogni 100mila abitanti con un tasso di positività inferiore al 4%;

Zone verdi: basso rischio, meno di 25 casi ogni 100mila persone, tasso di positività inferiore al 4%.