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Gli attivisti armeni scendono in piazza a Lione. Sit-in davanti alla sede della Tv euronews

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Gli attivisti armeni scendono in piazza a Lione. Sit-in davanti alla sede della Tv euronews
Diritti d'autore  AFP
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La bandiera armena sventola, ormai da giorni, in diverse città d'Europa in segno di solidarietà con il popolo del Nagorno-Karabakh. Diverse centinaia di manifestanti si sono radunati a Lione davanti alla sede della televisione euronews per chiedere l’aiuto della Francia e all'Unione Europea. Il tutto mentre l'autoproclamata Repubblica del Caucaso è teatro di violenti scontri tra forze separatiste armene e azere. Una grande catena umana con striscioni e slogan contro Baku e a sostegno dei civili del Nagorno-Karabakh.

Le reazioni degli attivisti armeni

"Gli azeri stanno bombardando le popolazioni civili. Gran parte della città di Stepanakert è distrutta, così come anche una parte della città Shouchi, ci fa notare un' attivista. A essere presa di mira è la popolazione civile, perché sul campo di battaglia l' Azerbaigian sa di non poter avere la meglio.”

"Noi siamo qui a manifestare perché vogliamo la pace, vogliamo vivere in modo pacifico, e vorremmo che l'Azerbaigian la smettesse di provocarci, facendo leva anche sulla Turchia, che sostiene l'Azerbaigian, dichiara un'altra attivista armena, "Noi non intendiamo concedere nulla, resisteremo fino alla fine. E tutto quello che chiediamo è che l'Armenia continui ad esistere. E continuerà ad esistere. Ma dobbiamo essere lasciati in pace."

Ancora scontri e ancora morti

Negli scorsi giorni manifestazioni di attivisti armeni si sono tenute anche a Parigi davanti alla sede dell’ambasciata turca e a Stoccolma. Intanto il bilancio dei combattimenti in Nagorno-Karabakh sale a oltre 400 morti, tra cui diverse decine di civili. Mentre la comunità internazionale chiede un un cessate il fuoco immediato.