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Il contagio spunta le armi di Trump nel mezzo della campagna elettorale

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Il contagio spunta le armi di Trump nel mezzo della campagna elettorale
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Incertezza, dubbi e soprattutto tante domande. La notizia che il presidente americano Donald Trump è positivo al coronavirus monopolizza gli Stati Uniti; se il presidente sapeva che la sua stretta collaboratrice era positiva, perché non si è isolato subito? Verranno ritardate le presidenziali del 3 novembre? Cosa succede se si aggrava?

Secondo Scott Lucas, professore di studi americani all'Università di Birmingham, è improbabile che le elezioni vengano rimandate: "Ciò richiederebbe un atto del Congresso e non credo che nemmeno i repubblicani al Senato che hanno protetto Trump per così tanto tempo lo faranno".

Ovviamente se il presidente è inabile, anche per un breve periodo di tempo, il vicepresidente assume automaticamente la responsabilità di governo. E se Mike Pence ha il coronavirus, si passa alla persona successiva, che in realtà è una democratica: la presidente della Camera Nancy Pelosi.

Il contagio spunta le armi di Trump

"La tattica principale nell'arsenale di Trump, quella di andare a fare questi raduni al chiuso, all'aperto, anche se le persone non indossano maschere; è il suo modo principale per cercare di presentare il suo messaggio - spiega Scott Lucas - Ora che gli è stato tolto cercherà semplicemente di parlare pubblicamente dall'interno della Casa bianca?"

Difficile dirlo mentre non si sa neppure se il presidente sia sintomatico o asintomatico.

L'intera campagna repubblicana è stata messa in discussione
Scott Lucas
Docente di studi americani all'Università di Birmingham

Parteciperà al prossimo dibattito televisivo con Joe Biden che è tra meno di due settimane? Lo farà dalla quarantena alla Casa bianca? Insomma "l'intera campagna repubblicana è stata messa in discussione", afferma Scott Lucas.

E poi c'è una questione più generica: Trump, malato, intenerirà il cuore degli americani? Entreranno in empatia col capo di Stato? "Trump - spiega Scott Lucas - non si affida alla simpatia e all'empatia per cercare di ottenere voti. Abbiamo visto martedì sera quanto fosse aggressivo, persino prepotente, con Joe Biden. Quindi non credo che possa dire 'devi votare per me perché ti dispiace un po' per me'. E decade anche una carta vincente, pura disinformazione, di Trump e cioè che Joe Biden sia in cattive condizioni di salute, che sia Biden quello non è in grado di essere presidente".

Insomma per il presidente il contagio è una pessima notizia, anche a prescindere dall'età, che lo mette nella categoria più a rischio.

Per approfondire: La fidanzata di Trump Junior positiva al coronavirus

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