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Covid-19: blocco parziale nella zona di Madrid, situazione grave in Europa

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AP Photo   -   Diritti d'autore  Manu Fernandez/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
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Dopo i ripetuti allarmi dell’OMS, ora l’Europa si prepara per i prossimi mesi, a una possibile seconda ondata di Covid-19.

L'area metropolitana di Madrid ha annunciato la restrizione della libertà di movimento per circa il 13% della sua popolazione, nel tentativo di fermare le infezioni registrate.

Le autorità dicono che sarà messo in atto un blocco parziale su centinaia di migliaia di persone in 37 aree sanitarie.

Regno Unito

I Governi studiano nuove restrizioni da adottare, come nel Regno Unito, dove sono già tornate in isolamento circa 10 milioni di persone.

Una misura introdotta nel nord-est del Paese, incluse le città di Birmingham, Bolton e Leicester.

Bar e locali chiusi e divieto di assembramenti anche in famiglia: in questa area dell’Inghilterra i tassi di infezioni sono nettamente superiori alla media nazionale.

Situazione grave in Europa

Le parole che arrivano dal Direttore europeo dell’OMS Hans Kluge del resto sono poco incoraggianti. “In Europa la situazione ora è molto grave, ha detto. "Le rigide misure adottate in primavera avevano portato a una diminuzione di casi, questo fino all’inizio dell’estate. I nostri sforzi e i nostri sacrifici erano stati ripagati. A giugno, i casi avevano toccato il minimo storico. Poi a settembre l’aumento dei contagi ha fatto scattare il campanello di allarme.”

"I casi settimanali hanno ora superato quelli segnalati quando la pandemia ha raggiunto per la prima volta il picco a marzo. Oltre 300mila nuovi contagi solo nella scorsa settimana. E più della metà dei Paesi europei ha segnalato un aumento superiore al 10%, ha poi aggiunto Kluge, nel corso di una conferenza stampa per fare il punto della situazione sul Coronavirus.

Nuove misure restrittive in Inghilterra e Francia

Se per l’Organizzazione mondiale della Sanità l’aumento dei casi è da mettere in relazione anche al maggior numero di test effettuati, la situazione non è da sottovalutare. Un messaggio che per alcuni paesi, come la Francia, risuona come un monito. Il Paese ha deciso di adottare restrizioni più forti, per ora senza chiusure o confinamenti regionali come in Inghilterra.

Le autorità hanno deciso di accorciare da 15 a 7 giorni il periodo di quarantena per i casi sospetti. Ma i 10 mila casi registrati negli ultimi giorni, hanno portato il governo ad imporre nuove misure da sabato nei dipartimenti di Lione e Nizza, che presentano le situazioni più gravi. "Ci sono aree dove sono stategià prese misure forti, in particolare Marsiglia e Guadalupa, ha detto il Ministro della sanità Olivier Véran. Se la situazione non migliora e il numero di ricoveri in terapia intensiva continua a crescere, allora potrebbero essere necessarie misure ancora più drastiche.