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Covid-19: ripresi i test sul vaccino Oxford-AstraZeneca, in Francia più di 10mila nuovi casi

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Covid-19: ripresi i test sul vaccino Oxford-AstraZeneca, in Francia più di 10mila nuovi casi
Diritti d'autore  Université d'Oxford
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La Francia ha fatto registrare un aumento record di nuovi casi di Covid nelle ultime 24 ore: circa 10.500, cifra dovuta anche all'elevato numero di test effettuati, quasi due ogni mille abitanti - più di Germania, Spagna e Italia - con un tasso di positività stabile intorno al 5,4%.

Negativo al secondo tampone il premier Jean Castex, che potrà quindi uscire dall'isolamento. Il 5 settembre il primo ministro aveva seguito l'ottava tappa del Tour assieme al direttore del Tour de France, Christian Prudhomme, poi risultato positivo al Covid. I due avevano trascorso un paio di ore assieme a bordo di una delle macchine al seguito della carovana.

Ripresi i test sul vaccino

Dopo lo stop degli ultimi giorni l'università di Oxford ha ripreso la fase finale della sperimentazione del vaccino sviluppato con AstraZeneca. L'indagine condotta da un comitato indipendente ha escluso che sia stato il vaccino a innescare la mielite trasversa riscontrata in uno dei volontari. Non rilevando problemi di sicurezza, l'ente regolatorio britannico ha dato l'ok alla ripresa dei test.

"Il fatto che la commissione scientifica indipendente si sia pronunciata nel giro di 24 ore significa che era evidente e certo che non vi è connessione tra il candidato vaccino Oxford-AstraZeneca e la reazione sospetta verificatasi in un volontario" tra i 50mila che stanno testando il farmaco, ha detto Piero di Lorenzo, amministratore delegato della Irbm, l'azienda di Pomezia che sta collaborando alla realizzazione del vaccino.

Nei giorni scorsi il ministro della Salute, Roberto Speranza, aveva confermato l'investimento dell'Italia sul vaccino. "La ripresa della sperimentazione del vaccino Astrazeneca è una buona notizia - ha detto il ministro - ma serve ancora tanta prudenza. La scienza è al lavoro per dare al mondo cure e vaccini efficaci e sicuri. Nel frattempo la vera chiave continuano ad essere i comportamenti di ciascuno di noi".

Il vaccino sviluppato da AstraZeneca e dalla British University of Oxford è uno dei progetti occidentali più avanzati. Dopo lo stop, Brasile e India hanno fermato i test. Tra i Paesi che hanno dato l'ok alla sperimentazione di fase 3, l'ultima, per verificarne sicurezza ed efficacia, oltre a Regno Unito, Brasile e India, anche Sud Africa e Stati Uniti.

Per il vaccino di Oxford la Commissione Ue ha firmato un contratto che consente ai Paesi membri di comprare 300 milioni di dosi con l'opzione di altre 100. A livello mondiale, gli ultimi dati Oms parlano di 35 "vaccini candidati" valutati in studi clinici su esseri umani in tutto il mondo. Nove sono già all'ultimo stadio o si stanno preparando per entrarvi.

L'Agenzia europea per i medicinali (Ema) stima "che potrebbe essere necessario almeno fino all'inizio del 2021 affinché un vaccino contro il Covid-19 sia pronto per l'approvazione e disponibile in quantità sufficienti" per l'uso globale.

La protesta degli infermieri nel Regno Unito

Ieri centinaia di operatori del sistema sanitario nazionale hanno manifestato nel centro di Londra per chiedere un adeguamento degli stipendi. Una protesta innescata dalla decisione, annunciata a fine luglio dal governo, di escludere infermieri e altri operatori sanitari dall'aumento salariale previsto per circa 900mila lavoratori del settore pubblico.