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David Hale a Beirut: "Vogliamo un'indagine trasparente". E arrivano gli investigatori dell'FBI

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Il sottosegretario USA agli Affari Politici, David Hale, in visita a Beirut. 15.8.2020
Il sottosegretario USA agli Affari Politici, David Hale, in visita a Beirut. 15.8.2020   -   Diritti d'autore  NABIL MOUNZER/AP
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Dopo la portaerei e nave ospedale francese "Tonnerre", a Beirut è arrivato anche l'inviato speciale della Casa Bianca, David Hale.

Accompagnato dall'ambasciatrice americana in Libano, Dorothy Shea, il sottosegretario USA agli Affari Politici - che vanta una vasta esperienza della zona, essendo stato Ambasciatore proprio del Libano dal 2013 al 2015 - ha subito visitato il porto, il luogo dell'esplosione del 4 agosto scorso.

David Hale è stato Ambasciatore USA anche in Pakistan e Giordania e ha svolto l'attività di inviato speciale nel Medio Oriente con l'amministrazione-Obama.

"Cosa è successo esattamente? Cosa ha portato alle circostanze di questa esplosione?
Dobbiamo davvero fare in modo che ci sia un'indagine approfondita, trasparente e credibile: so che è quello che tutti chiedono".
David Hale
59 anni, Sottosegretario USA agli Affari Politici
Bilal Hussein/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
David Hale intervistato dalla stampa a Beirut.Bilal Hussein/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.

565 milioni per ricostruire Beirut

Beirut è una città spettrale, profondamente lacerata dall'esplosione che ha causato 177 vittime e 6.500 feriti

Secondo l'ONU, per l'assistenza sanitaria e una prima ricostruzione della città serviranno 565 milioni di dollari.

Bilal Hussein/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
Beirut a brandelli.Bilal Hussein/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.

FBI e Hezbollah

Sul fronte delle indagini, a Beirut è arrivato anche un team di investigatori dell'FBI.
Proverà a collaborare - ma non sarà facile - con Hezbollah, il potente movimento politico sciita, alleato del presidente Michel Aoun, ma classificato da Washington come "organizzazione terroristica".

Dopo le dimissioni dell'intero governo, il presidente Aoun - indicato dalla folla che protesta per le strade della capitale come il vero responsabile della tragedia - è rimasto - insieme a Nabih Berri, presidente del Parlamento - l'unico interlocutore ufficiale per la diplomazia internazionale.

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Il team americano all'arrivo a Beirut, composto da David Hale e dall'ambasciatrice Dorothy Shea.Bilal Hussein/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.

Prima la Francia

I primi ad arrivare a Beirut, già venerdi, sono stati i francesi, con la portaerei e nave ospedale "Tonnerre".

A bordo, i primi aiuti umanitari e ospedalieri, assicurati dal presidente Emmanuel Macron, il primo capo di Stato a visitare il Libano all'indomani dell'esplosione.

Il carico comprende anche materiali da costruzione forniti dalla Francia e da aziende private francesi,

La Francia è già in prima linea per la ricostruzione.