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Restano ad Amantea i migranti positivi al tampone

Restano ad Amantea i migranti positivi al tampone
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Restano ad Amantea, nella struttura protetta sorvegliata dalle forze dell'ordine, i migranti provenienti dal Bangladesh soccorsi al largo di Roccella Jonica e risultati positivi asintomatici ai tamponi effettuati allo sbarco. Sono 13 persone, parte di un gruppo di 24 destinati alla cittadina della costa tirrenica.

Lo hanno deciso i responsabili dell'ordine pubblico provinciale dopo una riunione in Prefettura a Cosenza, convocata in seguito alla rivolta fatta divampare ieri da un gruppo di persone che ha bloccato la circolazione sulla Statale 18 sdraiandosi sulla carreggiata e innescando una protesta subito rilanciata dalla politica.

La presidente della Regione Jole Santelli, dopo aver parlato di "situazione esplosiva" in un video istituzionale, si è spinta fino a dare apertamente ragione ai manifestanti e a minacciare provvedimenti di “chiusura dei porti” se il governo non manderà in tempi brevissimi una nave per la quarantena, perché, ha aggiunto, “il mio compito è difendere la Calabria”.

Tra i primi a reagire i parlamentari della Lega ma anche del PD. I primi, con dichiarazioni del deputato locale Furgiuele parlano di “Calabria lazzaretto d’Europa”, mentre i democratici, con l’on. Bruno-Bossio, bocciano la decisione del governo “perché Amantea non è una cittadina qualsiasi, ma uno dei centri turistici più importanti” della regione.

I timori dei manifestanti, molti dei quali ripresi dalle telecamere senza mascherina e molto vicini tra loro, è che i casi positivi tra i migranti possano dare origine a un focolaio e contagiare la popolazione locale e i turisti.

Tuttavia, sfidando l’onda di una rabbia spesso irrazionale, le autorità hanno provato a rassicurare fornendo dati scientifici. In mattinata al Teatro comunale gli esperti della sanità intervenuti in assemblea hanno spiegato che gli ospiti restano sotto controllo sanitario e in isolamento, così come avviene per qualunque cittadino risultato eventualmente positivo al tampone. “Blindare la struttura che ospita i migranti non ci basta”, ha detto un giovane nel suo intervento, “vogliamo che vengano allontanati da qua”.

http://www.comune.roccella.rc.it/dettaglio.asp?id_a=51655 Roccella ospita 20 migranti, minori non accompagnati,...

Publiée par Vittorio Zito sur Samedi 11 juillet 2020

Proteste anche a Bova Marina, in provincia di Reggio Calabria, dove sono stati destinati altri naufraghi: tra di essi 8 minori non accompagnati che erano sull’imbarcazione soccorsa in mare aperto. Nessuno di loro, sottolineano le autorità, manifesta sintomi di positività al coronavirus. Nonostante la precisazione, in mattinata qualche decina di persone ha inscenato una protesta sulla Statale Jonica.

In controtendenza invece la reazione del sindaco di Roccella Jonica, Vittorio Zito, che con un messaggio si Facebook ha informato i suoi concittadini dello sbarco di 70 persone salvate in mare, e dell'accoglienza di 20 minori non accompagnati, parlando di "obbligo morale" a fare il proprio dovere. "Roccella ospita 20 migranti, minori non accompagnati, sbarcati la scorsa notte. Lo fa perché è un suo preciso dovere dettato dalla legge. Ma lo fa anche perché crede che quando si è chiamati a svolgere il proprio dovere lo si deve fare fino in fondo", ha scritto.

In serata, dopo la seconda giornata di protesta i manifestanti di Amantea hanno proclamato una tregua di 24 ore, minacciando nuove forme di resistenza se i migranti non verranno trasferiti. Diverse decine di persone, dopo l'incontro con i commissari prefettizi che gestiscono il Comune dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose, sono tornati lungo la statale, ma si sono fermati ai bordi della strada. La protesta al momento è sospesa, ma i manifestanti sono decisi a riprenderla se non vengano accolte le loro richieste.