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Covid-19: tensione fra Portogallo e Regno Unito

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Covid-19: tensione fra Portogallo e Regno Unito
Diritti d'autore  Matt Dunham/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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L'Inghilterra allenta il lockdown causato dalla pandemia da Covid-19. Riaprono pub, ristoranti - dove è obbligatoria la prenotazione e sono vietati concerti dal vivo - parrucchieri e cinema.

La chiusura era stata imposta il 20 marzo, quando erano state registrate 645 nuove infezioni. Questo venerdì i casi sono stati 544. È chiaro dunque che non si può abbassare la guardia, ha ribadito Boris Johnson: "Godetevi l'estate in maniera sicura e responsabile", ha raccomandato il Premier ai cittadini.

L'area di Leicester, particolarmente colpita dal virus, continuerà invece a tenere tutto chiuso, anche le scuole.

In Scozia si potrà frequentare i dehors di bar e ristoranti a partire dal 6 lugglio, dal 15 anche gli ambienti interni. In Irlanda del Nord la riapertura dei locali, che era previste nella seconda metà di luglio, potrebbe essere anticipata a questo venerdì. Non sono state ancora invece fissate possibili date per l'allentamento delle restrizioni nel Galles.

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Tensione fra Portogallo e Regno Unito

È stata una doccia fredda per il Portogallo la notizia del suo inserimento da parte del Governo britannico tra le destinazioni sconsigliate ai cittadini del Regno Unito. Chi rientrerà dovrà infatti sottoporsi ad una quarantena di due settimane.

Il Dipartimento dei Trasporti ha pubblicato una lista con 59 Paesi, in cui figurano Italia, Francia e Spagna, la cui visita non implicherà un confinamento ai viaggiatori britannici al loro rientro.

Una decisione "ingusta", "assurda" "una decisione che non ha basi scientifiche", ha replicato António Costa, che sta pensando di ripagare Londra con la stessa moneta. Il Premier Portoghese ha risposto anche con un tweet: "Venite in Algarve per una vacanza sicura". Un duro colpo per la regione, le cui coste sono molto frequentate dai vacanzieri dal Regno Unito.

Il ministro degli Esteri Augusto Santos Silva, ha affermato che è difficile comprendere come il Regno Unito possa imporre la quarantena a chi arriva dal Portogallo, quando ha un numero di morti "28 volte superiore".

Secondo i dati della Johns Hopkins University, i contagiati in Portogallo sono 43156 infezioni e 1598 i morti, e le infezioni crescono ogni giorno di più. Anche Danimarca, Austria e Repubblica Ceca hanno imposto restrizioni alle persone in provenienza dal Paese mediterraneo.