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Tokyo 2020 e i disabili: il Giappone si prepara alle Paralimpiadi abbattendo le barriere

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Tokyo 2020 e i disabili: il Giappone si prepara alle Paralimpiadi abbattendo le barriere
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La pandemia di coronavirus ha costretto gli organizzatori di Olimpiadi e Paralimpiadi a spostare i Giochi all'anno prossimo. Ma Tokyo si prepara già adesso. La capitale giapponese sarà la prima città al mondo a ospitare le Paralimpiadi due volte.

Un'opportunità per abbattere le barriere fra disabili e non disabili

Chiaki Takada sta andando ad allenarsi. Da casa allo stadio, quest'atleta ipovedente si muove in un ambiente urbano progettato per essere accessibile a tutti.

"Rappresentare il mio paese per me è la realizzazione di un sogno - commenta -. La disabilità è solo una caratteristica individuale, non siamo diversi dagli altri. Vorrei che questi Giochi fossero un'opportunità per abbattere le barriere fra disabili e non disabili".

Tokyo, città inclusiva che guarda al futuro

Per il Giappone, diversità e inclusione sono essenziali per il successo dei Giochi. Tokyo si è impegnata nell'abbattimento delle barriere architettoniche alle principali stazioni ferroviarie, alle fermate degli autobus e negli aeroporti. Yuriko Oda è la fondatrice di Wheelog!, un'app che permette agli utenti di condividere informazioni che possono servire a chi è costretto su una sedia a rotelle. Per lei le cose stanno effettivamente migliorando: "Le informazioni sull'abbattimento delle barriere in Giappone cominciano a essere soddisfacenti - afferma -. La gente condivide informazioni utili per le persone in carrozzina come la posizione di bagni, ristoranti e ascensori. Ho la sensazione che tutto il Giappone voglia approfittare delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi per trasformarsi".

Su Wheelog! gli utenti possono consigliare i ristoranti che hanno saputo adattarsi meglio ha chi ha difficoltà motorie

Ma soprattutto, Tokyo guarda avanti, sostiene Katsura Enyo del governo metropolitano della capitale: "Il successo dellle Paralimpiadi è davvero importante per Tokyo. Non lo facciamo solo per i disabili. Va anche a vantaggio delle madri con i passeggini o degli anziani. Tokyo è una società che sta invecchiando, quindi lo facciamo anche pensando al futuro".

Per gli organizzatori dei Giochi olimpici e paralimpici di Tokyo, lo sviluppo sostenibile e l'idea di contribuire al futuro sono fondamentali. Tutti dovranno trarre vantaggio dai frutti che nasceranno dai Giochi, le generazioni attuali ma anche future, nell'intero Giappone, sostiene il direttore generale di Tokyo 2020, Toshiro Muto, che ci ha ospitati nel suo ufficio con vista sul Villaggio olimpico: "Il 60 per cento delle infrastruttre esiste già, e ci saranno 9 nuove installazioni. Si troveranno principalmente in questa zona. Dopo i Giochi la Bay Area fungerà probabilmente da zona dove i giovani potranno fare sport. Grazie ai Giochi di Tokyo le nozioni di progettazione universale e accessibilità resteranno radicate nella nostra società. Il concetto più importante per noi è quello di società inclusiva".

Educare la società attraverso i bambini

Il Giappone sta anche cercando di sensibilizzare la popolazione sul tema della disabilità, anche attraverso iniziative per bambini. Perché, spiega Yasushi Yamawaki della Fondazione nipponica del Centro di supporto paralimpico, "I bambini imparano più in fretta perché non hanno preconcetti. Ci siamo resi conto che se insegniamo ai bambini, i bambini poi passano quest'insegnamento ai genitori e il concetto passa più in fretta di quel che ci aspettavamo".

Paralimpiadi al di là dello sport. In Giappone significa avere un impatto positivo sull'atteggiamento della società nei confronti dei disabili. Ed è anche un modo per mostrare che gli unici limiti nella vita sono quelli che ci imponiamo da soli.