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Via alla sanatoria di colf, badanti e braccianti: c'è tempo fino al 15 luglio

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Un lavoratore stagionale in una fattoria vicino a Roma, 4 aprile 2020
Un lavoratore stagionale in una fattoria vicino a Roma, 4 aprile 2020   -   Diritti d'autore  Cecilia Fabiano/LaPresse
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Quarantacinque giorni di tempo per mettersi in regola. È partita questa mattina alle 7 e si protrarrà fino al 15 luglio la sanatoria per la regolarizzazione dei rapporti di lavoro e il rilascio dei permessi di soggiorno.

Le misure riguardano sia i cittadini extracomunitari che quelli italiani e dell'Unione europea: tra le 400 e le 600mila persone, stando alle stime dei tecnici. Le domande riguardanti il lavoro possono essere inviate solo attaverso lo sportello telematico creato dal ministero dell'Interno.

Possono presentare domanda i datori di lavoro che intendono assumere o regolarizzare la posizione dei dipendenti: è previsto un contributo forfettario di 500 euro per ciascun lavoratore e quelli stranieri devono avere soggiornato in Italia prima dell'8 marzo.

Possono chiedere il permesso soggiorno temporaneo, valido per sei mesi e solo in Italia, gli stranieri con un permesso scaduto dallo scorso 31 ottobre che prima di quella data hanno lavorato in uno dei settori indicati nel decreto: vale a dire assistenza alla persona, lavoro domestico, agricoltura, allevamento e zootecnica, pesca e attività connesse i settori interessati.

In buona sostanza la platea di colf, badanti e braccianti, anche se i sindacati hanno già chiesto che la misura venga estesa ad altri settori, dal turismo all'edilizia.