ULTIM'ORA
euronews_icons_loading
Parigi: la coreografia senza volto approda a teatro

Damien Jalet, coreografo:

"Il volto oggi è qualcosa di molto importante, passiamo il nostro tempo a fare selfie, a definire noi stessi. Subito si può leggere una persona, molti elementi della sua identità, semplicemente vedendo il suo volto. E io volevo chiedermi questo e anche pensare: anche il corpo è qualcosa di molto misterioso. A volte basta cambiare certi angoli, associarli in un certo modo, e all'improvviso diventa qualcosa di completamente diverso. "