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Sindaco Ischia, chiusura non è razzismo

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(ANSA) – NAPOLI, 24 FEB – “Ieri, insieme agli altri quattro
sindaci, abbiamo pensato di prescrivere un atto precauzionale,
in vista del contagio del coronavirus. Questa ordinanza è stata
annullata, perché il Prefetto ha riscontrato un difetto di
competenza da parte di noi sindaci. Bisogna attuare
un’iniziativa che permetta di circoscrivere il virus, evitando
che si espanda. Stiamo cercando di tutelare le nostre comunità,
rispetto ad un rischio che, obiettivamente, c‘è, evitando di
trasformare l’isola d’Ischia come la nave da crociera lasciata
in quarantena”. Lo dice il sindaco di Ischia (Napoli), Enzo
Ferrandino, a Radio Crc. “Non stiamo fomentando – aggiunge
Ferrandino – nessun allarmismo. Secondo quelli che sono i dati,
i focolai sono individuati, prevalentemente, in Lombardia e in
Veneto. In quelle zone si sono attuati dei procedimenti
restrittivi. Nella giornata di ieri, erano diretti dei pullman
con più di 100 persone provenienti da quelle zone. Questo non è
un atto di razzismo”.

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