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Salvini e il caso Gregoretti. L'aula al voto

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Salvini e il caso Gregoretti. L'aula al voto
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Oggi l'aula del senato vota per decidere se processare o meno Matteo Salvini, ma lui decide di non presentarsi. La nuova strategia del leader della lega prevede che i 60 senatori escano dall'aula. Ad apertura dei lavori, alle 9,30, spetterà a Erika Stefani il compito di riferire all'aula sull'esito del voto in giunta del 20 gennaio.

Ma cos'è il caso Gregoretti? È il nome della nave militare italiana che nel luglio 2019 soccorse 116 persone nel Mediterraneo centrale ma restò ferma per giorni nel porto di Augusta a causa del divieto di sbarco imposto dall’allora ministro dell’Interno. Mentre erano a bordo le condizioni di migranti ed equipaggio peggiorarono. Per questa ragione Salvini è indagato con l’accusa di sequestro di persona, arresto illegale e abuso d’ufficio. Per poter processare un ministro per un eventuale reato commesso nell’esercizio delle proprie funzioni, però, esiste una specifica procedura: un tribunale dei ministri deve decidere se l’indagine, sulla base degli indizi, può andare avanti. In caso affermativo deve però chiedere alla camera di appartenenza del ministro l’autorizzazione a procedere. Nel caso di Salvini si tratta del Senato. Se i senatori decidono di autorizzare, l’indagine va avanti. Se invece rigettano la richiesta, la magistratura non può più indagare.

Salvini inizialmente si è difeso dicendo che i blocchi erano funzionali a costringere l’Europa a farsi carico dei migranti sbarcati in Italia, cosa che è poi avvenuta. Sostiene di aver agito per il caso Gregoretti esattamente come nel caso Diciotti, mettendo il resto del governo a conoscenza delle sue decisioni e non ricevendo alcuno stop da parte degli altri ministri o del premier Conte.