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Pence a Roma: Conte e Mattarella in pressing contro i dazi

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Pence a Roma: Conte e Mattarella in pressing contro i dazi
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AP
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Donald Trump e il papa: lontani, diversi, spesso in rotta di collisione. Ma le elezioni negli Stati Uniti si avvicinano e Trump ha bisogno anche dei voti dei fan di Francesco. Dunque scaldare le relazioni è la missione per il vice presidente americano Mike Pence giunto questo venerdì a Roma e impegnato con il papa in un colloquio su Venezuela, medio oriente e molto di antiabortismo e difesa della vita.

Tutto mentre il capo di Stato americano si prepara a partecipare, primo presidente nella storia d'America, alla marcia per la vita di Washington.

Ma il tentativo di disgelo potrebbe essere offuscato dalla presentazione del piano di pace israelo-palestinese prevista alla casa bianca per martedì. Salvo sorprese saranno presenti il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il suo competitor Benny Gantz. Il piano americano infatti tende per Israele e sulla questione Washington e il Vaticano sono storicamente lontani. Forse non è un caso che Francesco abbia regalato a Pence un medaglione simbolo di pace.

Pence da Mattarella e Conte, che lo 'strigliano' sui dazi...

Dopo il Vaticano Pence si è recato verso i palazzi del potere temporale per incontrare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il primo ministro Giuseppe Conte. Pence, anche qui non a caso, ha ringraziato Mattarella per la sua forte leadership. Al centro dei colloqui dazi, Libia e Iran. Roma, debole nella risoluzione della crisi libica, ha bisogno degli Stati Uniti per mantenere la fragile tregua nel Paese africano; per questo il ruolo di Washington, sponsor, anche se ora più timido, del generale Haftar, è fondamentale.

Giuseppe Conte si è esposto in tempi di dazi e protezionismo, in difesa del made in Italy, sottolineandone la qualità. Il presidente della Repubblica ha puntato il dito contro le misure protezioniste "indeboliscono la solidità della NATO", ha detto.

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