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Iran: primi arresti per l'aereo abbattuto, Rouhani chiede un tribunale speciale

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Iran: primi arresti per l'aereo abbattuto, Rouhani chiede un tribunale speciale
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Ukrainian Presidential Press Office via AP
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Primi arresti in Iran per il caso del Boeing abbattuto. Ad annunciarlo è stato Gholamhossein Esmaili, portavoce della magistratura di Teheran. "Negli ultimi giorni lo stato maggiore delle forze armate, incaricato delle indagini, ha interrogato diverse persone", ha detto Esmaili, che però non ha indicato né il numero di persone finite in manette né la loro identità.

"La magistratura deve istituire un tribunale speciale con un giudice di rango e decine di esperti - è l'auspicio del presidente Rouhani -. Questo dossier non riguarda un caso comune. Il mondo ci sta guardando".

Un gruppo di esperti canadesi si è unito all'indagine internazionale. Stando all'ente canadese per la sicurezza dei trasporti (Tsb) finora l'Iran ha cooperato. "Teheran ci ha permesso di svolgere un ruolo più attivo di quanto normalmente consentito - ha detto Kathy Fox, presidente di Tsb -. Hanno permesso ai nostri investigatori di partecipare al download e all'analisi delle registrazioni vocali della cabina di pilotaggio e dei dati di volo".

Esmaili ha annunciato anche che le scatole nere del Boeing ucraino saranno inviate in Francia per essere analizzate. Il coinvolgimento degli esperti di Parigi era stato annunciato dalle autorità della Repubblica islamica nei giorni scorsi. I motori dell'aereo erano stati realizzati da una compagna francese.

Intanto sono circa 30, stando sempre ad Esmaili, le persone fermate durante le proteste cominiciate sabato scorso per l'abbattimento dell'areo.

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