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Sparatoria davanti alla sede dell'FSB a Mosca, ucciso un agente

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Sparatoria davanti alla sede dell'FSB a Mosca, ucciso un agente
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Sparatoria a Mosca davanti alla sede dell'FSB (Servizio di Sicurezza Federale), il servizio segreto russo, erede del KGB, al numero 2 di via Bol'šaja Lubjanka.

Nello scontro a fuoco un agente è morto e altri quattro - oltre ad un civile - sono rimasti feriti.
Lo ha riferito il portavoce del comitato investigativo russo Svetlana Petrenko, aggiungendo che l'assalitore è stato ucciso e che l'identificazione è in corso.

Terrorismo interno o lupo solitario?

Testimoni parlano di uno sparatore solitario, che avrebbe esploso alcune raffiche dalla strada in direzione della sede del servizio. Decine di agenti armati sono stati visti correre verso il luogo della sparatoria.

La sparatoria è avvenuta nel tardo pomeriggio di giovedi 19 dicembre, poche ore dopo il discorso alla Nazione di Putin.
Via Lubjanka si trova nel pieno centro di Mosca, non distante dal Cremlino.

"Abbiamo sentito degli spari, ma non ci abbiamo fatto caso. E alle 18:10 circa, abbiamo sentito di nuovo degli spari, e poi alle 18:15, la gente è corsa nel caffè e gli impiegati di Starbucks hanno spento le luci e chiuso le porte", dichiara un Sergei, un giovane testimone.

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Il testimone racconta la sua esperienza.Euronews

Proprio nel giorno di fondazione del KGB: un caso?

Nel momento esatto dell'attacco, Putin, un veterano del KGB, stava tenendo un discorso ad un concerto al Cremlino dedicato proprio all'FSB e alle altre forze dell'ordine russe, nel giorno segna la data di fondazione della polizia segreta, un tempo sovietica.

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Putin durante il suo discorso al Cremlino, proprio mentre era in corso la sparatoria.Euronews

La Lubjanka

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La Lubjanka, la famosa sede dei servizi segreti russi.(Web)
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