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Nelle roccaforti di Vox, dove l'estrema destra si è ripresa la Spagna

Nelle roccaforti di Vox, dove l'estrema destra si è ripresa la Spagna
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Il 10 novembre, alla sua prima elezione parlamentare, il partito spagnolo Vox ha festeggiato un'autentica svolta nella sua breve esistenza, diventando - con 52 deputati eletti - la terza forza politica nel paese.

Spesso descritto come l'ultimo arrivato del club dell'estrema destra europea, Vox era salito alla ribalta appena un anno prima, dopo il successo riportato alle elezioni regionali in Andalusia. A novembre, una delle migliori performance l'ha ottenuta nella Comunidad de Madrid, la regione in cui si trova la capitale

È qui che siamo venuti, per capire cosa abbia attratto gli elettori verso il suo programma

Fortezza conquistata

La città di Parla, a sud della capitale, era una tradizionale fortezza di sinistra. Ma a novembre, Vox - paladino dell'unità nazionale e fustigatore dell'immigrazione clandestina e della corruzione politica - ha fatto il pieno di voti qui.

Nel quartier generale del partito, incontriamo il leader localeMiguel Aguilera, un ex sindacalista d'estrema sinistra, convinto però che a mettere in ginocchio l'economia di Parla siano stati i 36 anni di amministrazione socialista e comunista.

Miguel Aguilera

Vox ha ottenuto fino al 30 per cento dei voti nei quartieri in cui si è registrato il maggior numero di occupazioni abusive di case. Ipotecate dalle banche durante la crisi, queste abitazioni, spesso situate nei quartieri dell'alta borghesia, sono ora nel mirino del crimine organizzato.

"Vedete l'ingresso di quel garage?" ci domanda Aguilera, indicando una palazzina occupata. "Non ha più la porta, è stata divelta. Il cancello è aperto, e ora gli appartamenti sono perfino in vendita. Vale a dire che, se arrivi con denaro a sufficienza, qualcuno ti fa entrare e ti apre la porta di un appartamento. E cosî questi immobili sono stati tutti occupati. "

Mano dura

In molti a Parla hanno deciso di votare Vox quando il partito ha promesso di prendere di petto le occupazioni. Tra loro c'è Kai Oliver Pohlschneider, un ex sostenitore del Partito Popolare, il principale partito conservatore spagnolo, il cui condominio è stato occupato di recente. "E' un edificio di lusso - spiega - e ora abbiamo gia' un primo occupante che si e' insediato. Ho pagato trecentomila euro per il mio appartamento, e sono venuto a vivere qui perché dovrebbe essere uno dei migliori quartieri della città. Ma così sta perdendo automaticamente di valore".

"La maggior parte degli abusivi - prosegue Aguilera - sono immigrati clandestini che vengono qui illegalmente, senza lavoro, senza documenti. E avendo bisogno di un posto in cui vivere, finiscono per commettere questo tipo di crimine. Noi non siamo contro l'immigrazione, siamo contro l'immigrazione illegale e incontrollata. "

Kai Pohlschneider e sua moglie hanno lasciato Madrid da qualche anno, attratti dalla miglior qualità della vita a Parla, dove stanno crescendo i loro figli. Un progetto che credono sia stato rovinato dalla crescente insicurezza in città

"La gente - spiega Pohlschneider - ha paura di uscire per strada dopo le 22, perché è diventato il Bronx, e tutto ciò che si vede di notte è crimine, traffico di droga e mafie. Ecco perché abbiamo iniziato a votare per Vox: vogliamo soluzioni. Abbiamo bisogno di un po' piu di mano dura".

"Non avevo mai votato finora - gli fa eco la moglie Eva Maria - perché ero davvero disillusa sulle promesse degli altri partiti, e soprattutto perché la maggior parte dellle volte non hanno fatto quel che avevano promesso di fare".

Aristocrazia di destra

A Madrid, Vox ha conquistato più del 20 per cento degli elettori, sulla spinta del contraccolpo nazionalista venuto a crearsi dopo le rivendicazioni indipendentiste in Catalogna.

A Salamanca, uno dei quartieri più esclusivi della Capitale, incontriamo Blanca Carrillo de Albornoz: imprenditrice ed esponente della nobiltà spagnola, nonché transfuga dal Partito popolare, Blanca ha convintamente appoggiato Vox, per difendere valori che sostiene essere in pericolo.

A conquistarla, il credo nazionalista del partito e la volontà di cambiare il sistema delle autonomie regionali spagnole. Così come la promessa di riformare la legge spagnola sulla violenza sulle donne, o quella che condanna il franchismo.

"Qui non c'è più un sentimento nazionalista", esclama. "La gente si vergogna di portare la bandiera, ed è una cosa che non concepisco. La Spagna deve essere un'unica nazione!"

"Uno enorme probema che abbiamo - continua - è il nostro sistema di autonomie regionali. Dobbiamo cambiarlo! Non possiamo avere 17 parlamenti, 17 canali televisivi, 17 di tutto, e sapete perché? Perché questo ci farà semplicemente fallire! L'altra cosa che mi preoccupa è l'ideologia di genere. Vox vuole la parità tra uomini e donne! Quello che Vox non vuole, è che per lo stesso crimine, le pene siano diverse per uomini e donne".

Pur non facendo mistero delle sue simpatie franchiste - né della frequentazione dei discendenti del Caudillo - Carrillo De Albornoz afferma di sentirsi una democratica.

"Mi sconvolge il fatto che quando dici alla gente che hai votato Vox, ti bollano come un'estremista di destra" dice. "Siamo un partito democratico, un partito con determinati valori. Io naturalmente sono contraria all'aborto. Oggi questi valori non sono di moda. Se questo è essere di estrema destra, allora va bene, hanno ragione, non c'è nessuno più a destra di noi!"

Fervore giovanile

Valori del genere, che sono stati la chiave del successo del partito alle ultime elezioni, hanno fatto presa anche sui sostenitori più giovani di Vox.

Jaime Fernandez è uno studente universitarioefa parte della sezione giovanile di Vox, per la quale cura i social network.

"Ho scoperto Vox sui social media, e penso siano uno strumento molto importante per portare il nostro messaggio direttamente agli elettori, senza passare attraverso altre persone che potrebbero fraintendere le nostre parole."

Jaime Fernandez

In un bar madrileno, abituale ritrovo dei più giovani simpatizzanti del partito, Jaime ci presenta altri due attivisti, nonché amici e coetanei.

La nazione, la famiglia e le tradizioni nazionali sono il centro del loro fervore politico. Ma per loro, Vox è soprattutto il partito che rinnoverà la Spagna.

"Credo che rappresentiamo la vera libertà" dice Alvaro Perez, a sua volta studente. "Vorrei vedere una Spagna di libertà, uguaglianza e unità. Queste sono le tre cose che mi piacerebbe avere- E soprattutto, la prosperità".

"E anche una Spagna dove la famiglia è al centro - gli fa eco Jaime - perché con il modello fiscale che abbiamo ora, che grava le famiglie con le tasse, quando avrò 65 o 70 anni, le pensioni saranno scomparse".

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