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Prete che diffamò Salvini, non mi piego

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(ANSA) – MILANO, 17 NOV – “Condannatemi ancora nei tribunali
uscirò sempre a testa alta, ‘onorato’ di aver dato per lo meno
fastidio al potere, e di aver suscitato qualche allarme tra la
massa che pensa solo a campare”. “Spezzatemi pure ma non mi
piegherò!”: così ha scritto sul proprio sito don Giorgio De
Capitani, condannato a Lecco per diffamazione dopo una querela
di Matteo Salvini. “I miei difensori hanno evidenziato che Salvini ha detto il
falso sotto giuramento” ha scritto il sacerdote sottolineando
che “hanno evidenziato che mi ha accusato di un reato grave,
sapendo bene che non avevo istigato nessuno ad ucciderlo”. “Né le querele né le condanne mi frenano – sottolinea l’ex
parroco di Monete di Rovagnate (Lecco) – anzi servono a
stimolarmi con maggiore determinazione”. Don Giorgio è stato
condannato lunedì scorso a seguito di una querela di Matteo
Salvini.

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