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Abusi edilizi lido vip, chiesto giudizio

Abusi edilizi lido vip, chiesto giudizio
A giudizio anche sindaco di Otranto, allora direttore lavori
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Di ANSA
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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(ANSA) - OTRANTO (LECCE), 9 NOV - Finirà in un'aula di tribunale il caso del Twiga Beach Club di Otranto, il lido destinato ai vip che però non è mai stato aperto, finito sotto sequestro nel maggio 2017 per presunti abusi edilizi. Il gup di Lecce Edoardo D'Ambrosio ha disposto il rinvio a giudizio per Raffaele De Santis, legale rappresentante della società committente dei lavori; Pierpaolo Cariddi, sindaco di Otranto e all'epoca dei fatti progettista e direttore dei lavori, e il dirigente comunale di area tecnica Emanuele Maggiulli. Esce di scena, patteggiando una condanna a 12 mesi, Giuseppe Tondo, dirigente dell'area ambiente del Comune di Otranto. Ammessa la costituzione parte civile dell'associazione ambientalista Italia Nostra. Inizialmente nel progetto era coinvolto anche Flavio Briatore, che ha poi ritirato il proprio marchio alla luce dell'inchiesta penale. Le accuse mosse dalla Procura di Lecce sono abusivismo edilizio, occupazione abusiva di demanio, abuso d'ufficio, falso e deturpamento di bellezze naturali.

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