EventsEventi
Loader

Find Us

FlipboardLinkedin
Apple storeGoogle Play store
PUBBLICITÀ

Ucciso da bomba, no Regione parte civile

Ucciso da bomba, no Regione parte civile
Decisione Corte assise Catanzaro, richiesta oltre termini legge
Diritti d'autore 
Di ANSA
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
euronews pubblica le notizie d'ansa ma non interviene sui contenuti degli articoli messi in rete. Gli articoli sono disponibili su euronews.com per un periodo limitato.

(ANSA) - CATANZARO, 5 NOV - No alla richiesta della Regione Calabria di costituirsi parte civile nel processo per l'omicidio di Matteo Vinci, di 42 anni, morto a Limbadi il 9 aprile del 2018 per lo scoppio di una bomba collocata sotto l'automobile sulla quale viaggiava insieme al padre Francesco, rimasto ferito in modo grave. L'istanza é stata rigettata dalla Corte d'assise di Catanzaro davanti alla quale si sta celebrando il processo. La decisione é stata motivata col fatto che la relativa richiesta é stata presentata oltre i termini di legge. Rigettata con la stessa motivazione la richiesta analoga che era stata presentata dal Comune di Limbadi. Imputati nel processo sono Rosaria Mancuso, il marito, Domenico Di Grillo, la figlia Lucia ed il marito di quest'ultima, Vito Barbara. Una quinta imputata, Rosina Di Grillo, sorella di Lucia, ha scelto di essere processata col rito abbreviato Il movente dell'omicidio sarebbe legato ad una vendetta da parte della famiglia Mancuso contro quella dei Vinci.

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Repubblica Democratica del Congo, il portavoce dell'esercito: "Sventato un tentativo di golpe"

Iran: nessuna notizia del presidente Raisi dopo incidente all’elicottero su cui viaggiava

Guerra in Ucraina: entrata in vigore la legge sulla mobilitazione, cosa prevede